Venezia, il cinema e le polemiche: il caso Gadot e Butler alla Mostra
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La Mostra del Cinema di Venezia, che si appresta ad aprire la sua 82esima edizione, si trova invischiata in una polemica dai forti connotati politici, la quale rischia di offuscare, almeno in parte, la natura artistica della kermesse. Il fulcro del contendere è ruotato attorno alla presunta, e poi smentita, partecipazione delle star hollywoodiane Gal Gadot e Gerard Butler, invitati a presentare il film fuori concorso ‘In the Hand of Dante’ di Julian Schnabel. La loro sola ipotetica presenza è stata sufficiente a scatenare le proteste del collettivo Venice4Palestine, che riunisce centinaia di nomi del cinema – tra i quali spiccano quelli di Marco Bellocchio, Ken Loach, Matteo Garrone e molti altri – i quali hanno firmato una lettera aperta alla Biennale.
Le ragioni delle contestazioni, come ampiamente prevedibile, affondano le radici nel conflitto israelo-palestinese e, in particolare, nel sostegno pubblico che entrambi gli attori hanno storicamente espresso a favore dell’esercito israeliano. Gli attivisti, che stanno organizzando una manifestazione per il 30 agosto, hanno pertanto chiesto con forza alla direzione della Mostra di ritirare qualsiasi invito, interpretando una eventuale partecipazione come un atto di appoggio implicito alle operazioni militari a Gaza. La richiesta va ben oltre il singolo evento, spingendo per una presa di posizione netta dell’istituzione veneziana sulla crisi umanitaria.
La situazione, per certi versi, riecheggia il celebre monito dell’Apollo 13, “Houston, abbiamo un problema”, reso immortale dal film di Ron Howard: una frase nata in un contesto totalmente diverso, ma che ben descrive la difficoltà di gestire una crisi improvvisa e di grande impatto mediatico. L’organizzazione della Mostra, da parte sua, ha dovuto navigare in acque insidiose, sottolineando come gli attori non avessero mai formalmente confermato la presenza, il che ha di fatto tolto alcun oggetto alla disputa, senza però che le polemiche si siano placate.




