Lisa Vittozzi chiude il cerchio: nella mass start di Holmenkollen l’ultima vittoria che mancava

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   L’ultimo atto della stagione di Coppa del Mondo, a Oslo Holmenkollen, porta la firma inconfondibile di Lisa Vittozzi. La carabiniera sappadina, che già poteva vantare un palmares di prim’ordine, ha trovato oggi la prima affermazione nella mass start, completando così una collezione personale che pochi, nel circuito, possono eguagliare. Una rimonta spettacolare, costruita metro dopo metro, ha consegnato all’azzurra il dodicesimo successo individuale della carriera, dieci dei quali in Coppa del Mondo, a cui si aggiungono l’oro olimpico nell’inseguimento e il Titolo mondiale nella 15 chilometri individuale.

La gara, priva di pressioni legate alle classifiche finali ormai definite, si è trasformata in un palcoscenico ideale per le ultime emozioni della stagione. Vittozzi, partita con un errore al poligono d’apertura, ha dato vita a una progressione costante e inesorabile. Era tredicesima a metà gara, quinta dopo la prima sessione in piedi, e poi l’allungo decisivo: ha recuperato otto secondi alla svedese Hanna Oeberg, raggiungendola e superandola nel finale per firmare un trionfo in rimonta che ha il sapore della consacrazione definitiva in un format, la partenza in linea, che fino a oggi le era rimasto ostico.

Una stagione da incorniciare dopo il ritorno dall’inferno

La vittoria di Oslo rappresenta molto più di un semplice successo di tappa. È il punto più alto di una stagione che Vittozzi ha costruito con pazienza e determinazione, tornata ai massimi livelli dopo la pausa forzata dello scorso anno. Il bottino finale parla chiaro: tre affermazioni in Coppa del Mondo, otto podi totali in prove individuali che portano il suo conteggio complessivo a trentanove, un numero che la colloca tra le protagoniste assolute della disciplina. A Holmenkollen, poi, ha saputo dare un senso compiuto a un percorso iniziato con qualche difficoltà, trasformando l’errore iniziale in un punto di svolta piuttosto che in una zavorra psicologica.

Nelle sue dichiarazioni a caldo, filtrate dall’emozione di chi chiude un cerchio, è emersa la soddisfazione per aver concluso con il “botto” una stagione definita speciale. L’azzurra ha mostrato, ancora una volta, quella capacità di lettura della gara che le ha permesso di gestire le energie fisiche e mentali, dosando gli sforzi tra poligono e pista per arrivare al momento decisivo con le munizioni giuste per l’attacco finale su Oeberg, diretta rivale in una vola che ha infiammato lo stadio norvegese.

Il terzo posto in Coppa e il valore di un successo mancante

Con il terzo posto nella classifica generale di Coppa del Mondo, Vittozzi ha messo la firma su una stagione di altissimo profilo, caratterizzata da una continuità di rendimento che l’ha vista protagonista sin dalle prime uscite. L’affermazione nella mass start di Oslo, format in cui le insidie sono maggiori per via delle partenze compatte e delle strategie di tiro complesse, rappresentava l’unica casella ancora vuota in un curriculum ormai sterminato. Oggi, su quella neve scandinava, ha messo a tacere ogni dubbio, dimostrando di poter eccellere in qualsiasi configurazione di gara, sia essa a partenza intervallata, inseguimento o in linea.

La rimonta sugli otto secondi di distacco da Hanna Oeberg non è stata soltanto una questione di forza fisica, ma di intelligenza tattica. Vittozzi ha saputo aspettare, gestire il ritmo senza cedere alla frenesia, per poi piazzare l’allungo quando le gambe e le condizioni del poligono le hanno dato la certezza di potercela fare. Un approccio che parla di una maturità tecnica ormai consolidata, frutto degli anni di esperienza e di un percorso che l’ha vista crescere anche attraverso le difficoltà.

L’Italia maschile in pista per l’ultimo atto

Nel pomeriggio, l’attenzione si è spostata sulla mass start maschile, ultima gara stagionale. Per l’Italia, al via Lukas Hofer e il rientrante Didier Bionaz, chiamati a tenere il passo dei migliori in una competizione che, libera dalle tensioni per le coppe di specialità già assegnate, si preannuncia come un’occasione per cercare il risultato di prestigio senza il peso delle classifiche. Il clima, privo di ansie da calcoli, lascia spazio a una sfida più aperta, dove la qualità della giornata e le condizioni del fondo potranno favorire interpretazioni audaci.

Il calendario di Coppa del Mondo chiude così i battenti con il trionfo di Vittozzi a fare da contraltare a un’intera annata che l’ha vista protagonista assoluta. Il suo successo a Holmenkollen, arrivato dopo un inseguimento serrato e una volata al cardiopalma, rimarrà tra le immagini più nitide di questa stagione, quella in cui la carabiniera di Sappada ha completato la sua personale raccolta di trofei, aggiungendo al suo palmares l’unico alloro che ancora le sfuggiva.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.