Febbre del Nilo, terzo caso in provincia di Oristano: 65enne ricoverato a Santa Giusta

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
SALUTE Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Salute Redazione Salute   -   Il virus West Nile continua a circolare in Sardegna e il territorio oristanese registra il terzo caso umano del 2026. Un uomo di 65 anni, residente a Santa Giusta, è attualmente ricoverato presso l'ospedale San Martino di Oristano dopo essersi presentato al Pronto Soccorso nei giorni scorsi con un quadro febbrile piuttosto acceso.

I medici della struttura sanitaria, alla luce della sintomatologia presentata dal paziente, hanno immediatamente ipotizzato un possibile contagio da Febbre del Nilo, sospetto che ha trovato piena conferma a seguito degli esami di laboratorio eseguiti in via d'urgenza. Le sue condizioni cliniche, sebbene richiedano il ricovero, sono al momento sotto stretto controllo da parte del personale specializzato.

L'inchiesta epidemiologica e le misure di profilassi

Il Dipartimento di Prevenzione della Asl di Oristano, come da protocollo in questi casi, ha già avviato un'inchiesta epidemiologica dettagliata per ricostruire i possibili luoghi del contagio e identificare eventuali altri soggetti esposti al rischio. Parallelamente, sono state attivate tutte le misure di profilassi del caso, con l'obiettivo di contenere la diffusione del virus e proteggere la popolazione residente nelle aree interessate.

La segnalazione del nuovo episodio è stata prontamente inoltrata alla Provincia, che ora dovrà procedere con urgenza a pianificare e realizzare gli interventi di disinfestazione nell'area di residenza della persona colpita, Santa Giusta, e nei territori circostanti dove potrebbe essere presente il vettore della malattia.

Il precedente decesso di una donna di 90 anni

Questo ennesimo accertamento arriva a pochi giorni di distanza dalla tragica scomparsa di una donna di 90 anni, anch'essa residente nel capoluogo oristanese, deceduta per le complicanze provocate dal virus West Nile. La novantenne era stata ricoverata nei giorni scorsi presso lo stesso ospedale San Martino a causa di un'iperpiressia persistente; i successivi test di laboratorio avevano confermato la positività al virus. Il suo quadro clinico, già compromesso dall'età avanzata e da pregresse condizioni patologiche, si è rapidamente aggravato fino al decesso, avvenuto domenica 26 luglio.

Si tratta del primo episodio letale legato alla Febbre del Nilo registrato in Sardegna nell'estate del 2026.

Il quadro epidemiologico attuale e l'attività di sorveglianza

Con il ricovero del 65enne di Santa Giusta, salgono dunque a tre i casi umani di West Nile Virus accertati in provincia di Oristano nel corso di quest'anno. La circolazione del virus, trasmesso principalmente attraverso la puntura di zanzare infette, è monitorata costantemente dalle autorità sanitarie regionali, che hanno intensificato le attività di sorveglianza entomologica e i controlli sul territorio.

Le operazioni di disinfestazione, richieste con urgenza per l'area di Santa Giusta, rappresentano uno strumento cruciale per interrompere la catena di trasmissione e ridurre il più possibile il rischio di ulteriori contagi. La popolazione è invitata a seguire scrupolosamente le raccomandazioni delle autorità sanitarie, utilizzando repellenti e indumenti protettivi, soprattutto durante le ore crepuscolari e notturne, per limitare l'esposizione alle punture di insetto.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.