West Nile, quarto caso in provincia di Oristano: ricoverata una persona over 85

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Redazione Salute Redazione Salute   -   Un nuovo caso di infezione da virus West Nile è stato accertato in provincia di Oristano, portando a quattro il numero complessivo di contagi registrati dall’inizio dell’anno nel territorio. La persona colpita, un ultraottantacinquenne, è attualmente ricoverata presso l’ospedale “San Martino” di Oristano, dove era giunta nei giorni scorsi a causa di un quadro clinico caratterizzato da febbre elevata e sintomi neurologici riconducibili alla febbre del Nilo.

La conferma diagnostica è arrivata al termine delle analisi di laboratorio condotte sui campioni biologici del paziente, che hanno dato esito positivo per il virus trasmesso dalle zanzare del genere Culex.

Le misure di prevenzione e l'inchiesta epidemiologica

Immediatamente dopo la notifica del caso, il dipartimento di Prevenzione della Asl 5 di Oristano ha attivato il protocollo previsto per queste evenienze, avviando l'inchiesta epidemiologica finalizzata a ricostruire i movimenti e i luoghi frequentati dalla persona infetta nel periodo di incubazione. Parallelamente, sono state disposte le attività di profilassi, che includono l'alert alle autorità competenti per procedere con la disinfestazione straordinaria dell’area di residenza del paziente.

L’obiettivo di questi interventi è quello di ridurre la densità delle zanzare vettori e limitare il più possibile il rischio di ulteriori trasmissioni, in un contesto stagionale che storicamente favorisce la circolazione del virus.

Il quadro dei contagi nell'Oristanese

Si tratta del quarto episodio di infezione umana da West Nile segnalato in provincia di Oristano nel corso del 2026, un dato che conferma una certa circolazione del patogeno sul territorio. Il precedente caso, accertato qualche giorno prima, riguardava una persona ultrasessantenne che si era presentata al Pronto soccorso del San Martino con sintomi febbrili e che, dopo il ricovero, aveva ricevuto la conferma di laboratorio.

La sequenza temporale di questi eventi ha spinto i servizi sanitari a mantenere alta l’attenzione, anche se al momento non è stata segnalata alcuna correlazione epidemiologica diretta tra i vari pazienti, come spesso accade quando il virus circola in modo diffuso attraverso le punture di insetti infetti.

Il contesto sanitario e le caratteristiche del virus

La febbre del Nilo, nota anche come West Nile disease, è un’infezione virale che nella maggior parte dei casi decorre in modo asintomatico o con sintomi lievi simil-influenzali, ma che nelle persone anziane o con condizioni cliniche preesistenti può evolvere verso forme neuroinvasive particolarmente severe. Il ricovero del paziente ottantacinquenne rientra proprio in questa fascia di rischio, e le sue condizioni sono monitorate costantemente dall’equipe medica dell’ospedale San Martino.

Mentre proseguono le operazioni di disinfestazione e la sorveglianza epidemiologica, la Asl ribadisce l’importanza delle misure di protezione individuale contro le punture di zanzara, come l’uso di repellenti e di zanzariere, soprattutto nelle ore serali e notturne, quando gli insetti vettori sono più attivi.

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