Audio privati di Raoul Bova, la vicenda degli audio rubati arriva a una svolta

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
SPORT Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Sport Redazione Sport   -   Gli audio privati di Raoul Bova sono al centro di un’inchiesta che ha portato a un nuovo sviluppo giudiziario: la Procura di Roma ha concluso le indagini nei confronti di Federico Monzino, indicato come il collegamento tra la diffusione delle conversazioni e il successivo tentativo di ottenere denaro dall’attore.

La ricostruzione della diffusione delle conversazioni

La vicenda era esplosa nell’estate del 2025, quando alcuni vocali inviati a Martina Ceretti erano stati pubblicati in una puntata di “Falsissimo” di Fabrizio Corona, diventando rapidamente virali sui social. Al centro dell’attenzione era finita anche l’espressione “occhi spaccanti”, riferita agli occhi della giovane modella, che aveva attirato numerose reazioni online.

La ricostruzione della Procura di Roma collega la circolazione di quei file privati alle iniziative attribuite a Monzino. L’ipotesi degli investigatori è che il materiale contenente le conversazioni tra l’attore e Ceretti sia stato prima consegnato a Corona e poi utilizzato nell’ambito di una richiesta economica. Le conversazioni e i dispositivi coinvolti sono diventati elementi centrali dell’indagine.

Le contestazioni e la posizione degli altri coinvolti

Il fascicolo riguarda le accuse di tentata estorsione, violazione della corrispondenza privata e successiva rivelazione della stessa. La Procura, attraverso il sostituto procuratore Eliana Dolce, ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di Monzino, imprenditore e pr milanese di 29 anni, aprendo la strada alla possibile richiesta di rinvio a giudizio.

Nell’inchiesta compaiono anche Ceretti e Catherine Salcedo Martinez, per le quali la posizione si avvia verso l’archiviazione perché considerate estranee ai piani dell’amico. La modella avrebbe raccontato di aver ricevuto da Monzino indicazioni sulle richieste di denaro, elemento che per gli inquirenti contribuisce alla ricostruzione del presunto tentativo di pressione economica.

Il passaggio dalle accuse alla fase giudiziaria

Tra gli elementi raccolti figurano anche messaggi attribuiti a Monzino nei quali avrebbe parlato delle proprie difficoltà economiche e della necessità di ottenere risorse. Gli inquirenti stanno valutando questi contenuti insieme agli altri atti dell’indagine per definire il percorso processuale del procedimento.

L’inchiesta ha come persona offesa l’attore coinvolto nella vicenda dei messaggi privati e riguarda la gestione di materiale destinato a una comunicazione personale. Il passaggio successivo dipenderà dalle decisioni della magistratura dopo la chiusura delle indagini preliminari e dagli eventuali sviluppi davanti all’autorità giudiziaria.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.