Potenza, al San Carlo prima ablazione con elettroporazione per la fibrillazione atriale
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Redazione Salute
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La Cardiologia dell’ospedale San Carlo di Potenza ha registrato un primato regionale, eseguendo per la prima volta in Basilicata un’ablazione della fibrillazione atriale mediante elettroporazione. Si tratta di una metodica di ultima generazione, che utilizza campi elettrici pulsati ad alta tensione – seppur per intervalli di tempo infinitesimali, dell’ordine dei microsecondi – per creare pori nelle membrane delle cellule cardiache responsabili dell’aritmia, inducendone una morte selettiva e controllata. Questa tecnica, considerata mini-invasiva, si distingue dalle procedure tradizionali per una maggiore rapidità di esecuzione e per una specificità superiore, mirata esclusivamente al tessuto cardiaco patologico, con un conseguente e sensibile abbattimento del rischio di danneggiare strutture anatomiche adiacenti, quali l’esofago o i nervi frenici.
Una programmazione che punta sulle tecnologie d’avanguardia
Il risultato ottenuto a Potenza non è episodico, ma si inserisce in un disegno più ampio di potenziamento dell’assistenza. “Questo risultato è il frutto di una programmazione strategica orientata al potenziamento dell’offerta assistenziale, che passa attraverso investimenti mirati in tecnologie avanzate, nel reclutamento di professionisti altamente qualificati e nella valorizzazione delle competenze interne”, ha dichiarato il direttore generale dell’Aor San Carlo, Giuseppe Spera. Le sue parole sottolineano come l’innovazione tecnologica, da cui alcuni dipartimenti lucani traggono lustro, sia il frutto di scelte pianificate e di una visione che intende colmare il divario con i grandi centri nazionali, offrendo prestazioni di alto livello direttamente sul territorio.
Il quadro regionale tra robotica e elettrofisiologia
L’intervento al San Carlo, peraltro, coincide temporalmente con un altro traguardo tecnologico raggiunto nella stessa regione. Presso l’ASM – Azienda Sanitaria di Matera, infatti, sono stati avviati i primi interventi chirurgici con la piattaforma robotica Hugo, un sistema all’avanguardia per la chirurgia mini-invasiva. Due avanzamenti, quelli di Potenza e Matera, che hanno portato il capogruppo di Forza Italia nel Consiglio regionale, Michele Casino, a parlare esplicitamente di una Basilicata che “si conferma eccellenza sanitaria”, centrando in pochi giorni traguardi significativi in campi diversi ma ugualmente cruciali.
Il meccanismo della procedura e i suoi vantaggi
La tecnica dell’elettroporazione, o “pulsed field ablation”, rappresenta una vera evoluzione nell’ambito dell’elettrofisiologia interventistica. Mentre le ablazioni con radiofrequenza o crioenergia agiscono tramite il calore o il freddo estremo per distruggere i focolai aritmici, con possibili effetti collaterali sui tessuti limitrofi, l’elettroporazione sfrutta impulsi elettrici ultrabrevi. Questi, modulati in maniera estremamente precisa, alterano in modo irreversibile l’equilibrio elettrico della membrana cellulare delle sole miocellule responsabili dell’aritmia, preservando completamente la struttura di quelle sane e degli organi vicini. La selettività biologica intrinseca del metodo, che non dipende dunque dalla vicinanza anatomica ma dalla tipologia cellulare, ne costituisce il principale punto di forza, promettendo una maggiore sicurezza per i pazienti e potenzialmente una maggiore efficacia nel lungo periodo.




