Zelensky propone una tregua sul Mar Nero: Mosca non risponde
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Redazione Esteri
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Zelensky ha proposto una tregua reciproca sugli attacchi agli obiettivi civili nel Mar Nero, ma da Mosca non è arrivata ancora alcuna risposta. Il presidente ucraino, secondo quanto riferito da Reuters, avrebbe fatto trasmettere a Vladimir Putin una proposta per fermare le azioni contro navi e infrastrutture civili in una delle aree più delicate del conflitto. La richiesta arriva mentre continuano gli attacchi tra Russia e Ucraina nel Donbass e nei territori russi, dopo il fallimento degli ultimi tentativi di avvicinamento diplomatico.
La proposta avanzata da Kiev riguarda un accordo limitato e non un cessate il fuoco generale tra le due parti. L’obiettivo sarebbe interrompere gli attacchi contro gli obiettivi civili nel Mar Nero, con particolare attenzione alle navi coinvolte nei trasporti e alle rotte utilizzate per l’esportazione dei cereali. Secondo quanto riportato, l’Ucraina avrebbe presentato l’iniziativa attraverso un Paese terzo, mentre la Russia non avrebbe ancora fornito una risposta ufficiale alla richiesta.
La crisi nel Mar Nero mette sotto pressione il commercio del grano
Gli attacchi reciproci nel Mar Nero stanno aumentando le preoccupazioni sulle forniture di grano provenienti dall’area, con conseguenze sui mercati internazionali. I futures sul grano sono aumentati del 2% nella giornata indicata, portando la crescita settimanale oltre il 4% e quella dall’inizio dell’anno oltre il 30%. L’aumento dei prezzi è collegato ai timori per possibili interruzioni delle esportazioni, considerando il ruolo di Russia e Ucraina nelle forniture mondiali previste per la stagione 2026/27.
Le tensioni si sono intensificate dopo il blocco del carico di grano nei principali porti russi sul Mar Nero e sul Mar d’Azov, avvenuto dopo gli attacchi dei droni ucraini su Novorossiysk all’inizio della settimana. Parallelamente, secondo le informazioni riportate, la Russia sta colpendo i porti ucraini sul Mar Nero e sul fiume Danubio con l’obiettivo di ostacolare le esportazioni di grano e altri cereali. La sicurezza delle rotte marittime è così diventata uno degli elementi centrali del confronto tra i due Paesi.
La proposta di Kiev riguarda navi civili e rotte di esportazione
La richiesta ucraina punta a creare una pausa specifica sul fronte marittimo, separata dagli altri combattimenti che continuano nelle aree terrestri del conflitto. L’ipotesi di fermare gli attacchi contro le navi civili nel Mar Nero nasce dalla necessità di proteggere un collegamento fondamentale per il trasporto dei cereali verso i mercati internazionali. La misura non rappresenterebbe una fine delle ostilità, ma una sospensione mirata delle azioni contro infrastrutture e mezzi civili.
Dietro questa iniziativa c’è l’escalation registrata nelle ultime settimane contro porti e navi, con un impatto diretto sulle esportazioni ucraine di grano. Secondo i dati riportati, le esportazioni ucraine di grano sono crollate del 76% rispetto a un anno fa. La proposta di Zelensky arriva quindi in un momento in cui gli attacchi nel Mar Nero stanno condizionando sia la sicurezza delle rotte commerciali sia la disponibilità di cereali sui mercati mondiali.
Il confronto tra Ucraina e Russia resta aperto
Il tentativo di aprire un nuovo canale di confronto tra Kiev e Mosca si inserisce in una fase caratterizzata da nuove tensioni dopo il mancato successo degli ultimi approcci diplomatici. La proposta trasmessa a Putin rappresenta un’iniziativa circoscritta agli obiettivi civili nel Mar Nero e non coinvolge una sospensione complessiva delle operazioni militari. Gli attacchi reciproci continuano infatti in altre aree del conflitto.
La mancata risposta russa alla proposta mantiene ancora incerto l’esito dell’iniziativa avanzata dall’Ucraina. Nel frattempo, il Mar Nero rimane un punto strategico per il passaggio delle merci agricole e per le attività portuali dei due Paesi coinvolti. La questione degli attacchi alle infrastrutture civili resta quindi legata sia al confronto militare sia agli effetti sulle esportazioni di cereali.
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