Kiev propone una tregua nel Mar Nero alla Russia per fermare i raid
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Redazione Esteri
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L’Ucraina ha proposto alla Russia una tregua nel Mar Nero per interrompere gli attacchi reciproci contro gli obiettivi civili e proteggere le rotte utilizzate per il trasporto del grano. La proposta, trasmessa attraverso un Paese terzo secondo quanto riportato nelle informazioni disponibili, punta a evitare conseguenze sulle esportazioni agricole dei due Paesi, che hanno riconosciuto il possibile impatto della prosecuzione dei raid sui prezzi alimentari mondiali. Mosca, secondo quanto emerso, non avrebbe ancora fornito una risposta all’iniziativa avanzata da Kiev.
La proposta di Kiev per fermare gli attacchi nel Mar Nero
L’iniziativa dell’Ucraina riguarda uno stop agli attacchi contro le navi civili nel Mar Nero, con l’obiettivo di preservare una rotta considerata importante per il trasporto dei cereali. La proposta prevede che entrambe le parti interrompano le azioni contro questi obiettivi, in un tentativo di ridurre i rischi per i collegamenti marittimi utilizzati per l’export di grano. Le informazioni sull’iniziativa sono state diffuse citando Reuters, attraverso quanto riportato dall’agenzia e da altre fonti che hanno riferito del possibile accordo.
Il tema delle esportazioni agricole è al centro della proposta perché gli attacchi nel Mar Nero potrebbero avere ripercussioni sul commercio del grano proveniente da Ucraina e Russia. I due Paesi avrebbero riconosciuto che la continuazione delle operazioni contro gli obiettivi civili potrebbe incidere sui mercati alimentari internazionali durante l’anno. La richiesta di Kiev arriva quindi nel contesto degli attacchi che hanno coinvolto infrastrutture e mezzi collegati al trasporto civile, mentre resta da chiarire la posizione della Russia sull’eventuale sospensione delle azioni.
Il raid contro un treno passeggeri diretto verso Odessa
Nelle stesse ore, un drone russo a pilotaggio remoto ha colpito la locomotiva di un treno passeggeri diretto verso Odessa, nel sud dell’Ucraina. L’impatto ha provocato un violento incendio dopo l’esplosione e ha causato la morte immediata del macchinista e del suo assistente. L’attacco al convoglio ha portato a nuove accuse da parte delle autorità ucraine, che hanno definito il treno un obiettivo civile colpito durante le operazioni militari.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha denunciato l’attacco sostenendo che chi controllava il velivolo fosse consapevole della natura dell’obiettivo raggiunto. La denuncia si inserisce nelle accuse di Kiev contro gli attacchi russi diretti verso infrastrutture e mezzi civili. Il raid sul treno passeggeri verso Odessa è stato riportato insieme alla proposta ucraina di una tregua nel Mar Nero, due episodi che riguardano sia la sicurezza dei trasporti sia la protezione degli obiettivi non militari.
Le tensioni diplomatiche tra Mosca e l’Europa
Nel quadro delle tensioni legate alla guerra tra Ucraina e Russia, il ministro degli Esteri russo Lavrov ha dichiarato che l’Unione Europea sequestrerebbe navi russe per finanziare Kiev. La dichiarazione è arrivata mentre restano aperte le questioni legate ai rapporti tra Mosca, Kiev e i Paesi europei coinvolti nel conflitto. La proposta ucraina sul Mar Nero si colloca quindi in una fase caratterizzata da attacchi militari, accuse reciproche e tentativi di intervenire sui collegamenti civili.
La situazione comprende anche altri sviluppi internazionali, tra cui la visita di Putin alle isole Curili, che ha provocato la reazione negativa di Tokyo. Gli episodi riportati mostrano come il conflitto continui a coinvolgere diversi fronti, dalla sicurezza delle rotte commerciali nel Mar Nero agli equilibri diplomatici tra Russia, Ucraina e altri Paesi. La proposta di Kiev per una tregua sulle navi civili rimane in attesa di una risposta ufficiale da parte di Mosca.
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