Dori Ghezzi, gli 80 anni e quel sequestro che non fu “il momento peggiore”
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Chi si aspettava dichiarazioni trionfali per il traguardo degli ottant’anni, rimarrà deluso. La cantante, che oggi spegne 80 candeline – nata a Lentate sul Seveso nel lontano 1946 – ha liquidato la ricorrenza con una sincerità quasi disarmante, chiedendo di essere lasciata “andare per i cavoli miei” e rinviando a data da destinarsi i festeggiamenti. Un atteggiamento, questo, che conferma lo schietto riserbo di un’artista la quale, nonostante i riflettori puntati addosso fin dagli esordi, ha sempre custodito gelosamente la propria sfera privata, senza mai scadere nei facili sentimentalismi dello spettacolo.
L’esordio casuale e il successo in coppia con Wess
La sua carriera, iniziata quasi per caso grazie a un concorso regionale vinto nel 1966 con “Io che non vivo (senza te)”, prese una piega inaspettata alla fine del decennio successivo. Fu il brano “Casatschok”, nel 1969, a regalarle la prima vera notorietà; eppure, fu il sodalizio artistico con lo statunitense Wess a consacrarla definitivamente nel panorama musicale, anche oltre i confini nazionali. Insieme, formarono un duo vocale di straordinario successo, grazie a pezzi come “Un e un’anima”, che li portò a rappresentare l’Italia all’Eurovision Song Contest del 1975, dove ottennero un lusinghiero terzo posto. Una collaborazione, quella con Wess, che rappresentò forse l’apice della sua popolarità commerciale, prima che un problema alle corde vocali, sopraggiunto nel 1990, la costringesse a diradare progressivamente le sue incursioni nel mondo discografico.
L’amore con De André e il ruolo di Malgioglio
Ma è impossibile ripercorrere la vita di Dori Ghezzi senza incrociare quella, ingombrante e geniale, di Fabrizio De André. Il loro legame sentimentale, iniziato nel 1974, rappresenta uno dei capitoli più romantici e tormentati della musica italiana, anche se – a dirla tutta – l’incontro potrebbe non essere avvenuto senza l’intercessione di un comune amico, Cristiano Malgioglio. Fu proprio il paroliere, infatti, a fare da trait d’union tra i due, agevolando un avvicinamento che sarebbe poi sfociato in un matrimonio celebrato solo nel 1989, dopo ben quindici anni di convivenza. La loro unione, come raccontato dalla stessa cantante, fu talmente spontanea da non aver quasi bisogno delle classiche dinamiche da corteggiamento, quasi fossero destinati a incontrarsi da sempre.
Il rapimento in Sardegna e le parole sulla prigionia
Il 27 agosto del 1979, la villa di campagna ad Agnata, in Gallura, fu teatro di un evento destinato a lasciare un segno indelebile: il sequestro da parte dell’Anonima Sequestri. Dori e Fabrizio vennero prelevati con la forza e tenuti prigionieri per quattro mesi sui monti di Pattada, un’esperienza drammatica che la stessa Ghezzi, con il senno di poi, ha però ridimensionato, rivelando come non sia stato il momento peggiore della sua esistenza. Una dichiarazione, questa, che suona quasi come un atto di estrema lucidità, se si considera che i rapitori – come ebbe modo di raccontare lo stesso De André – si comportarono in alcuni frangenti in modo “gentile, quasi materno”, arrivando persino a dispiacersi per le condizioni della prigioniera. Rinchiusi in condizioni proibitive, spesso incatenati o costretti a dormire all’addiaccio, i due riuscirono comunque a trovare nella routine della cattività un contorto senso di umanità, tanto che Faber trasformò quell’incubo nella celebre “Hotel Supramonte”.
Le tensioni familiari e le accuse della nipote Francesca
Se il rapimento rappresentò una parentesi buia ma archiviata, non si può dire lo stesso delle turbolente vicende familiari emerse negli ultimi anni, in particolare quelle che vedono protagonista la nipote Francesca. Quest’ultima, in più di un’occasione pubblica, ha scagliato accuse pesantissime contro la vedova di suo nonno, arrivando a sostenere che Dori Ghezzi avrebbe rifiutato l’affidamento suo e di sua sorella, abbandonandole di fatto in una casa famiglia. Parole che hanno riaperto vecchie crepe mai del tutto sanate, alimentando una faida che sembra non trovare pace nonostante il comune legame di sangue con il grande cantautore genovese. Dori, dal canto suo, ha sempre risposto a queste provocazioni con un silenzio carico di dignità, o al massimo con brevi commenti in cui esprimeva il dispiacere per una “escalation familiare” che il compianto Faber non avrebbe meritato.
Meta Description: Dori Ghezzi compie 80 anni tra ricordi del sequestro in Sardegna, l’amore per De André e le accuse della nipote. Una vita lontano dai riflettori.




