Starship di SpaceX esplode in volo, il settimo test di volo parzialmente fallito
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Scienza e Tecnologia
-
Il settimo test di volo integrato del razzo Starship di SpaceX, azienda di proprietà di Elon Musk, ha avuto esiti contrastanti. Decollato ieri alle 23:37 ora italiana dal sito di Starbase, nel sud del Texas, il razzo ha acceso i suoi 33 motori Raptor e, dopo essersi separato dalla navicella Ship, il primo stadio Super Heavy è tornato alla base. Sette minuti dopo il decollo, il booster è stato riaccolto con successo dalle braccia meccaniche 'chopstick' della torre di lancio, ripetendo l'impresa già riuscita durante il quinto volo, avvenuto lo scorso ottobre.
Tuttavia, la navicella Ship, che avrebbe dovuto proseguire il volo, è esplosa in volo nella serata di ieri, 16 gennaio 2025, a 8 minuti e 26 secondi dopo il decollo, a circa 150 km di quota sopra i Caraibi. L'incendio sviluppatosi nella capsula ha portato alla distruzione del veicolo, e si prevede che gli eventuali detriti siano caduti nella zona di sicurezza prevista al momento di pianificare il volo.
L'Amministrazione federale dell'aviazione (FAA) americana ha dovuto bloccare o deviare alcuni voli a causa dei detriti legati all'esplosione. SpaceX ha spiegato sul suo sito che, nel test in volo condotto nella notte, nella capsula della nave Starship si è sviluppato un incendio che ha portato alla distruzione del veicolo.
Elon Musk, noto per le sue numerose attività imprenditoriali di successo, ha fondato SpaceX con l'obiettivo di creare tecnologie in grado di ridurre i costi per l'accesso allo spazio e, in futuro, colonizzare altri pianeti come Marte.




