Zelensky pronto a silurare il capo delle forze armate. Nuovo terremoto nella macchina bellica
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Zelensky valuta la rimozione del comandante in capo delle Forze armate, Oleksandr Syrskyi, accusato di ostacolare le riforme e contestato anche nelle piazze. Il presidente ucraino incontrerà nel fine settimana i vertici militari per esaminare possibili successori, dopo la destituzione del ministro della Difesa Mykhailo Fedorov, con cui Syrskyi era in aperto conflitto. Intanto droni ucraini hanno colpito due centri logistici del colosso russo Wildberries, provocando almeno otto morti e oltre 60 feriti. (La Stampa)
Se ne è parlato anche su altri giornali
Nonostante oltre quattro anni di guerra e i continui attacchi russi, centinaia di persone sono scese in piazza a Kyev per protestare contro la decisione del presidente Volodymyr Zelensky di rimuovere il ministro della Difesa Mykhailo Fedorov, considerato da molti il promotore della modernizzazione tecnologica delle forze armate ucraine. (La Stampa)
Inoltre, sembra estremamente efficace. Fedorov, 35 anni, è il volto più netto della modernizzazione ucraina: prima alla Trasformazione digitale, poi alla Difesa, uomo dei droni, della digitalizzazione, dei rapporti con la Silicon Valley, di un linguaggio da start-up infilato dentro uno Stato in guerra. (Corriere della Sera)
La scelta del presidente ucraino, che ha comportato anche la nomina di un nuovo primo ministro, ha destabilizzato i vertici militari del Paese e scatenato un’ondata di indignazione pubblica. (lapresse.it)

La norma, passata col voto favorevole di tutte le opposizioni, prevede la possibilità, attraverso l’iscrizione in un apposito albo, per chi è lontano dal proprio Comune di residenza per motivi di studio, lavoro o cure mediche, di votare dove è temporaneamente domiciliato. (Frosinone News)
Servizio di Federica Margaritora Raid russi su Odessa, mentre Kiev colpisce un aereo militare e due petroliere di Mosca nel Mar Nero. Intanto continuano le proteste nel Paese per il rimpasto di governo voluto da Zelensky. (Tv2000)
Silura Mykhailo Fedorov, ultimo giorno da ministro della Difesa, e lo congeda: l’ho cacciato io, ammette, perché non andava d’accordo col comandante in capo Oleksandr Syrsky e «un presidente in guerra non dovrebbe essere costretto a prendere queste decisioni: io voglio l’unità, ma loro non sono riusciti a raggiungerla. (Corriere della Sera)




