Ucraina, proteste per il licenziamento di Fedorov
Articolo Precedente
Articolo Successivo
"Fedorov, Fedorov" gridano in coro migliaia di manifestanti per le strade di Kiev, sfidando la paura di nuovi attacchi russi sulla capitale. Continuano a protestare contro la decisione del presidente Zelensky di licenziare Mykhailo Fedorov, 35 anni, il giovane ministro della Difesa che ha costruito la strategia della guerra dei droni, grazie alla quale - anche la scorsa notte - Kiev ha attaccato duramente Mosca e la zona sud-occidentale della Russia. (Tgcom24)
Ne parlano anche altri media
Kyev scende in piazza contro Zelensky: le immagini della protesta in tempo di guerra (La Stampa)
La norma, passata col voto favorevole di tutte le opposizioni, prevede la possibilità, attraverso l’iscrizione in un apposito albo, per chi è lontano dal proprio Comune di residenza per motivi di studio, lavoro o cure mediche, di votare dove è temporaneamente domiciliato. (Frosinone News)
Migliaia di persone sono scese in piazza a Kiev, capitale dell’Ucraina, venerdì, per il secondo giorno consecutivo, per protestare contro il rimpasto di governo di Volodymyr Zelensky e contro la destituzione del ministro della Difesa Mykhailo Fedorov. (lapresse.it)

Nomina Serhii Koretskyi, primo giorno da premier ucraino, e lo esorta: quanto servirà, l’uomo di Naftogaz, per gestire i blackout del prossimo inverno. Silura Mykhailo Fedorov, ultimo giorno da ministro della Difesa, e lo congeda: l’ho cacciato io, ammette, perché non andava d’accordo col comandante in capo Oleksandr Syrsky e «un presidente in guerra non dovrebbe essere costretto a prendere queste decisioni: io voglio l’unità, ma loro non sono riusciti a raggiungerla. (Corriere della Sera)
Servizio di Federica Margaritora Ucraina, raid russi su Odessa mentre Zelenksy rimpasta il governo (Tv2000)
Il presidente ucraino incontrerà nel fine settimana i vertici militari per esaminare possibili successori, dopo la destituzione del ministro della Difesa Mykhailo Fedorov, con cui Syrskyi era in aperto conflitto. (La Stampa)




