Bergamasca, weekend di soccorsi sulle piste: quattro interventi, due con l'elisoccorso
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Redazione Interno
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Una sequela di chiamate al 112, concentrate nel giro di poche ore, ha tenuto in tensione i soccorritori dell'Areu nella giornata di sabato 10 gennaio, quando il sole e il freddo pungente hanno richiamato una folla considerevole di sciatori ed escursionisti sui versanti della provincia. Gli interventi, che in totale sono stati quattro, si sono susseguiti senza tregua a partire dalla tarda mattinata, interessando diversi comprensori e richiedendo, nei casi più delicati, anche l'impiego dell'elisoccorso. Tra questi, uno in particolare ha destato preoccupazione a Colere, dove una sciatrice ventisettenne, poco dopo le 14:20, è caduta battendo con violenza il volto sulla neve, nonostante una velocità non elevata. Il trauma facciale, giudicato di una certa entità, ha reso necessario il rapido trasferimento in eliambulanza all'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dove la donna è stata ricoverata in codice giallo, una condizione che, seppur non rappresentando un pericolo immediato per la vita, denunciava la necessità di accertamenti urgenti e di un'osservazione attenta.
Gli altri episodi sulle piste
Parallelamente a quell'episodio, altri sciatori hanno avuto bisogno di assistenza: il primo intervento della giornata si era già consumato, infatti, poco dopo le 13:30 a Vilminore di Scalve, dove un uomo di 61 anni è rimasto ferito lungo una pista del locale comprensorio, un evento che, sebbene meno grave, ha ugualmente mobilitato le squadre di pronto intervento. La catena degli incidenti, del resto, non si è interrotta neppure il giorno seguente, domenica 11 gennaio, quando la bella giornata ha continuato ad attirare persone in montagna. Poco prima di mezzogiorno, al Monte Pora, nel territorio di Castione della Presolana, è stato soccorso un trentanovenne sulla pista del Termen, un intervento che si è aggiunto agli altri già effettuati nelle località di Foppolo e Valtorta, a completare un quadro di fine settimana particolarmente movimentato per gli addetti al soccorso e per gli operatori delle piste.
La risposta dei soccorsi
La concatenazione di questi eventi, se da un lato ha testimoniato l'alto afflusso nei comprensori, dall'altro ha messo in luce l'efficacia e la prontezza della macchina dei soccorsi alpini, la quale, coordinata dalla centrale unica dell'emergenza 112, è stata in grado di gestire simultaneamente chiamate provenienti da valli diverse. L'utilizzo dell'elicottero, decollato dall'eliporto di Bergamo per raggiungere la sciatrice a Colere, rappresenta una risorsa cruciale in contesti impervi e quando il fattore tempo diventa determinante per la prognosi del paziente, consentendo di superare in pochi minuti distanze che su gomma richiederebbero molto più tempo, considerate le tortuose strade di montagna.
Un bilancio del weekend
Al di là della dinamica specifica dei singoli casi, che per fortuna non hanno avuto esiti tragici, il bilancio complessivo del weekend disegna una situazione tipica dei periodi di grande affluenza turistica in montagna, durante i quali la probabilità di incidenti, spesso legati a distrazioni, alla sottovalutazione delle proprie capacità o alle condizioni della neve, aumenta inevitabilmente. Gli interventi, concentrati soprattutto sulle piste ma anche in ambito escursionistico, hanno visto i tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico, insieme al personale sanitario, operare in sinergia per garantire un'assistenza tempestiva, dimostrando come la sicurezza in ambiente montano, per quanto perseguita con tutte le precauzioni del caso, dipenda anche dalla presenza di una rete di emergenza capillare e ben organizzata.




