La Cina alza i dazi al 125% sui prodotti Usa, replica a Trump e agita i mercati
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Redazione Esteri
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Pechino ha deciso di inasprire ulteriormente la guerra commerciale con Washington, portando al 125% le tariffe sulle importazioni di beni statunitensi. Una mossa che arriva a stretto giro di posta dopo l’annuncio di Donald Trump, che aveva elevato al 145% i dazi sui prodotti cinesi. "L’imposizione di dazi eccessivamente elevati viola le norme economiche internazionali, è contraria ai principi fondamentali e rappresenta un atto di coercizione unilaterale", ha dichiarato il Ministero delle Finanze cinese, definendo la misura americana "un’intimidazione" priva di basi economiche solide.
Mentre i due colossi si scambiano colpi, sui social emerge una figura curiosa: Chen Rui, influencer cinese diventato virale per le sue imitazioni perfette di Trump. Con la stessa voce, gli stessi gesti e un’ambientazione che ricorda gli affollati vicoli di Chongqing, i suoi video su TikTok accumulano milioni di visualizzazioni, trasformandolo in una sorta di controfigura satirica del tycoon. Un fenomeno che, seppur lontano dalle trattative commerciali, riflette l’impatto culturale del confronto tra le due potenze.
Intanto, i mercati europei tremano. L’escalation tra Pechino e Washington, unita al crollo del dollaro ai minimi da tre anni sull’euro, ha spinto le borse nel rosso: Milano ha chiuso a -0,7%, Parigi a -0,3% e Francoforte a -0,94%. L’incertezza si diffonde mentre la Commissione Ue, con Ursula von der Leyen, minaccia nuove tasse per i giganti tech americani, aggiungendo un ulteriore tassello alla complessa partita geopolitica.




