Camminare 7.000 passi al giorno dimezza il rischio di morte, ma non serve raggiungere i 10.000

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Redazione Salute Redazione Salute   -   Per anni è stato ripetuto che per mantenersi in salute fosse necessario compiere 10.000 passi al giorno, una cifra diventata quasi un dogma. Ora, però, una revisione pubblicata su The Lancet sfata questo mito, dimostrando che i benefici maggiori si ottengono già con 7.000 passi quotidiani, quantità sufficiente a ridurre drasticamente il rischio di mortalità e di sviluppare malattie croniche.

La ricerca, condotta dall’Università di Sydney e basata sull’analisi di 85 studi che hanno coinvolto oltre 7 milioni di persone, ha rivelato che chi raggiunge questa soglia vede dimezzarsi la probabilità di morte precoce rispetto a chi conduce una vita sedentaria. Non solo: anche 4.000 passi al giorno apportano vantaggi significativi, sebbene inferiori. L’attività aerobica, del resto, è da tempo riconosciuta come uno dei fattori chiave per allungare l’aspettativa di vita, con una riduzione del rischio fino al 40% per chi la pratica con costanza.

Contrariamente a quanto si credeva, superare i 7.000 passi non comporta ulteriori miglioramenti sostanziali. "I benefici tendono a stabilizzarsi oltre questa soglia", spiegano i ricercatori, sottolineando che non è necessario trasformarsi in atleti: mezz’ora di movimento al giorno, che si tratti di camminare, ballare o pedalare, può fare la differenza tra una vita più lunga e una più breve.

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