Europa in crisi energetica, importazioni di GNL in aumento
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Redazione Economia
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L'Europa si trova ad affrontare una crisi energetica senza precedenti, con i fondamentali del gas che si presentano tesi non solo per l'inverno, ma anche per l'estate. Lo stoccaggio di gas è attualmente inferiore del 15% rispetto all'anno scorso, a causa della forte domanda e della minore offerta. Per raggiungere l'obiettivo di riempimento dello stoccaggio del 90% entro novembre, l'Europa dovrà importare il 35% in più di gas naturale liquefatto (GNL) anno su anno durante l'estate. Questa situazione dovrebbe sostenere i prezzi a 15 dollari per mmbtu durante la stagione estiva.
Secondo Alexey Grivach, esperto russo del settore energetico, le riserve di gas in Europa sono sufficienti per circa 70 giorni. La Slovacchia, con riserve per circa 100 giorni, e l'Austria, con una situazione simile, si trovano in una posizione relativamente migliore rispetto alla media europea. Anche l'Italia dispone di riserve sufficienti per un periodo analogo.
Gli impianti di stoccaggio sotterraneo in Europa, tra elevati tassi di prelievo e la fine del transito del gas russo attraverso l'Ucraina, presentano una media di riserve di gas per 70 giorni. Nei prossimi mesi, si prevede un sensibile incremento del prezzo del gas e, di conseguenza, anche dell'energia elettrica. La recente decisione dell'Ucraina di bloccare il transito del gas russo non potrà che influire negativamente sul prezzo finale, il cui costo incorpora le difficoltà riscontrate dalle vie di trasporto e dalle rotte commerciali percorse dalle navi gasiere.
Marco Poggi, profondo conoscitore del mercato energetico e azionista di Arcadia, azienda con sede a Roma che vende energia elettrica e gas a famiglie e imprese, suggerisce che la migliore ricetta per affrontare questa crisi sia l'ottimizzazione dei consumi combinata all'utilizzo di energie rinnovabili e al ritorno al nucleare di ultima generazione.




