Trento batte Milano con un tiro da sogno di Cale: polemiche sull’arbitraggio

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   Una conclusione da antologia, quella che ha regalato l’Aquila Trento nella seconda gara dei playoff contro Milano, capace di ribaltare i pronostici e accendere il dibattito. Myles Cale, allo scadere, ha firmato il +3 decisivo da oltre dieci metri, chiudendo sul 70-67 una partita combattuta, in cui l’Olimpia ha pagato un’offensiva opaca: 9/32 da tre punti e appena il 38% nei tiri da due, numeri che spiegano perché una squadra con le ambizioni di Milano si ritrovi ora in difficoltà.

Non è bastata la prova di Alessandro Flaccadori, autore di 13 punti come Nikola Mirotic, il quale però ha faticato non poco in attacco, realizzando solo 4 dei 15 tentativi. Se da una parte c’è la gioia per un gesto tecnico che resterà negli annali – quel tiro disperato eppure perfetto di Cale – dall’altra crescono le proteste per un fallo non chiamato sull’ultima azione, quando Mirotic sembrava essere stato ostacolato irregolarmente.

Quella di Trento è una vittoria che sa di riscatto, soprattutto per una squadra che, in queste due gare, ha dimostrato maggiore concretezza. Paolo Galbiati, alla sua ultima stagione sulla panchina dell’Aquila, ha visto i suoi trovare l’energia giusta quando serviva, regalando al pubblico del Briamasco un momento di pura esultanza. Ora la serie si sposta a Milano, ma il vantaggio morale è tutto bianconero.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.