“Rocco Schiavone” 7, il 16 aprile si riparte. Ma Giallini non c’è ancora

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   È una ripartenza a intermittenza, quella annunciata per giovedì 16 aprile ad Aosta, dove il set della serie televisiva “Rocco Schiavone” si appresta a rimettersi in moto dopo lo stop forzato del 18 marzo. Quel giorno, come ormai noto, il protagonista Marco Giallini era stato vittima di una caduta – causata dall’impeto improvviso di un cane di grossa taglia che camminava al guinzaglio accanto a lui – riportando la frattura della testa del femore. L’intervento, eseguito all’ospedale Parini, ha richiesto l’applicazione di una protesi d’anca, un intervento che il chirurgo Manuel Mancini ha definito riuscito perfettamente, tanto da rimettere l’attore in piedi in tempi sorprendentemente brevi.

Il set si riaccende, senza il vicequestore

La produzione della settima stagione, composta da quattro episodi liberamente ispirati al romanzo “ELP” di Antonio Manzini, riprenderà dunque i propri turni di lavoro nella Valle d’Aosta proprio in questi giorni. C’è però una precisazione non secondaria: Giallini, nonostante i progressi nella riabilitazione, non sarà ancora fisicamente davanti alla macchina da presa. I primi ciak, insomma, si gireranno senza il volto principale della serie, mentre l’attore romano completa quel percorso di recupero che, stando alle tempistiche mediche preventivate subito dopo l’incidente, potrebbe richiedere ancora qualche settimana prima di un rientro pieno sul set.

Caccia alle comparse: porte aperte in valle

Mentre l’attore si rimette in forma, la macchina organizzativa procede spedita. Sono ancora attive, tanto per fare un esempio, le selezioni per reclutare comparse e piccoli ruoli. La produzione Cross Productions ha diramato un avviso chiaro: si cercano uomini e donne residenti in Valle d’Aosta, con un’età che oscilla indicativamente tra i 18 e i 55 anni, da impiegare durante le giornate di lavorazione. La richiesta, in realtà, è aperta da mesi (era partita già a febbraio con una forbice d’età estesa fino ai 75 anni), ma la finestra di candidatura rimane operativa per chi fosse interessato a partecipare a questo progetto destinato a Rai2.

Dettagli e dinamiche di una ripresa complicata

A distanza di quasi un mese dalla dinamica precisa della caduta – avvenuta quando l’animale, disturbato da un rumore improvviso, si è alzato sulle zampe finendo addosso all’uomo, che ha urtato contro uno spigolo sporgente del sampietrino – la situazione si è normalizzata. I due colleghi e amici fraterni di Giallini, che non lo hanno mai lasciato solo durante la degenza, avevano subito rassicurato il pubblico postando sui social immagini dal sapore familiare e ottimista. La produzione, da parte sua, ha scelto di non stravolgere il calendario, limitandosi a slittare le scene in cui la presenza del protagonista è indispensabile. Per il momento, il centro di Aosta si prepara a tornare set cinematografico, seppur con il suo interprete principale ancora in attesa dietro le quinte.

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