Rocco Schiavone 6: le indagini proseguono nella terza puntata
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La sesta stagione di Rocco Schiavone, in onda ogni mercoledì su Rai 2 alle 21.25, conferma il suo successo con una trama avvincente e un protagonista, interpretato da Marco Giallini, che continua a catturare l’attenzione del pubblico. La terza puntata, prevista per il 5 marzo, promette nuovi colpi di scena nelle indagini sull’omicidio Sensini, un caso che si è aperto con un delitto ad alta quota, inizialmente scambiato per una disgrazia.
Schiavone, il vicequestore romano trasferito ad Aosta per motivi disciplinari, è un personaggio complesso, lontano dagli stereotipi del poliziotto tradizionale. Sarcastico, cinico e spesso in contrasto con le regole, è un uomo segnato da un passato doloroso, che lo ha reso un giustiziere atipico, più vicino ai malviventi che ai colleghi in divisa. La sua vita è un continuo confronto con i fantasmi del passato, tra cui spicca la tragica morte della moglie Marina, uccisa in un agguato anni prima. Un evento che ha lasciato una ferita profonda, aggravata dal fatto che il responsabile si è rivelato essere un amico di Schiavone.
Nella terza puntata, le indagini si concentrano sull’omicidio Sensini, un caso che mette alla prova non solo le capacità investigative del vicequestore, ma anche il suo equilibrio emotivo. Schiavone, disilluso e sofferente, affronta il caso con il consueto cinismo, ma anche con una malinconia che lo rende umano e vulnerabile. La serie, tratta dai romanzi di Antonio Manzini, mantiene intatta la sua capacità di mescolare noir, dramma e una vena di umorismo nero, grazie anche alla magistrale interpretazione di Giallini.
L’attore romano, da tempo volto amato del cinema e della televisione italiana, ha recentemente rivelato di aver affrontato problemi di salute, tra cui un disturbo alle corde vocali e un dimagrimento significativo, legato alle esigenze di un film. Cambiamenti fisici che hanno suscitato preoccupazione tra i fan, ma che non hanno intaccato la sua presenza scenica. Giallini, che ha iniziato la sua carriera nel teatro prima di approdare al cinema negli anni ’80, ha trovato in Schiavone un ruolo che gli permette di esplorare sfumature emotive complesse, rendendo il personaggio indimenticabile.
La serie, che ha debuttato il 26 febbraio, si distingue per la sua capacità di raccontare storie crude e realistiche, senza rinunciare a una narrazione ricca di dettagli e personaggi ben costruiti. L’omicidio Sensini, al centro della terza puntata, è solo l’ultimo di una serie di casi che mettono in luce non solo le abilità investigative di Schiavone, ma anche il suo lato più oscuro e tormentato.




