Pensieri e parole per Cristiana Girelli: la fiamma di un’Italia che ha stupito

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Cristiana Girelli, capitana e faro di questa Nazionale femminile, ha lasciato un segno indelebile nell’Europeo che ha visto l’Italia sfiorare la finale. Dei sei gol azzurri, tre portano la sua firma, un contributo decisivo per una squadra che, alla vigilia, pochi avrebbero scommesso potesse spingersi così lontano. Il suo paese, Nuvolera, si è radunato in piazza per sostenerla, mentre lei, cresciuta a giocare con i maschi, dimostrava ancora una volta come tecnica e determinazione possano fare la differenza.

Barbara Bonansea, autrice di un gol «pesante» che ha tenuto vivo il sogno fino all’ultimo minuto, parla di «tristezza senza pianto». «Eravamo deluse, certo, ma soprattutto orgogliose», racconta. Quella valigia di emozioni di cui parla è troppo piena per contenere solo rimpianti: c’è la consapevolezza di aver scritto una pagina storica, anche se il finale è stato amaro.

Girelli, intervistata dopo l’infortunio che l’ha costretta a uscire durante la semifinale, ammette la frustrazione di non poter lottare fino alla fine. «Avevo sentito un fastidio, ma quando è arrivato il dolore forte ho capito che non sarei potuta restare», dice, pur sottolineando che non si tratta di nulla di grave. Le lacrime, quelle trattenute a fine partita, parlano di un’occasione mancata per un soffio, ma anche di un percorso inatteso che ha ridato smalto al calcio femminile italiano.

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