L'Italia vola a Tallinn, Gattuso cerca i tre punti contro l'Estonia

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Redazione Sport Redazione Sport   -   L'Italia di Rino Gattuso atterra a Tallinn con l'obiettivo cristallino, quello di agguantare tre punti, fondamentali per il cammino verso i Mondiali 2026, in una trasferta che, sulla carta, appare alla portata di una squadra che vanta un perfetto otto su otto negli scontri diretti. Gli azzurri, che nelle intenzioni del tecnico dovrebbero schierarsi con il collaudato 4-4-2, affrontano un'Estonia reduce da una prestazione di carattere contro la Norvegia, un risultato che ne ha certamente rinfocolato l'orgoglio e la convinzione. La partita, in programma sabato sera allo stadio A. Le Coq Arena, rappresenta una tappa obbligata per non perdere il treno della qualificazione diretta e evitare, per quanto possibile, l'incognita sempre insidiosa degli spareggi.

Il copiano dell'Estonia e la spinta del pubblico di casa

Dalle parole del commissario tecnico estone, Jurgen Henn, traspare una fiducia ben calibrata, la quale, sebbene non ignori la statura dell'avversario, si fonda sulla recente prova offerta dalla sua squadra. "In questo stadio sappiamo trasformarci", ha dichiarato Henn, sottolineando come il sostegno del pubblico locale costituisca una leva emotiva di prim'ordine, capace di spingere la nazionale a prestazioni al di sopra delle aspettative. Un mese fa, a Bergamo, il match si era risolto in una netta sconfitta per gli estoni, i quali, dopo un'iniziale resistenza carica di adrenalina, si erano progressivamente sgonfiati con il passare dei minuti, consentendo agli azzurri di chiudere la partita con un largo risultato.

Le scelte di Gattuso e il ballottaggio sulle fasce

Sul fronte italiano, mentre la difesa sembra delinearsi con una certa chiarezza attorno a Donnarumma, Di Lorenzo, Bastoni, Calafiori e Dimarco, e il centrocampo centrale appare saldamente in mano a Tonali e Barella, il principale dubbio tattico risiede sugli esterni. L'assenza di Politano e Zaccagni, infatti, ha aperto un ballottaggio che vede coinvolti Spinazzola, Cambiaso e Raspadori, con quest'ultimo che potrebbe essere schierato su una fascia, mentre l'altro lato rimane un vero e proprio terreno di confronto. Una di loro, probabilmente, avrà la responsabilità di fornire profondità e cross per la confermata coppia d'attacco formata da Kean e Retegui, entrambi desiderosi di ripetere le loro positive prestazioni.

Il peso della storia e la necessità del risultato

Oltre alla situazione contingente, pesa come un macigno la tradizione degli scontri diretti, che vede l'Italia non solo imbattuta, ma dominatrice con un bottino di venticinque reti segnate a fronte delle sole due subite. Questo dato statistico, se da un lato potrebbe infondere sicurezza, dall'altro rappresenta un'eredità di cui gli azzurri sono pienamente consapevoli e che non intendono disperdere. La partita, al di là di ogni considerazione tecnica, si giocherà molto sulla capacità della nazionale di Gattuso di imporre fin dal primo minuto la propria qualità, spegnendo sul nascere le velleità e l'entusiasmo che l'Estonia cercherà di sfruttare grazie al fattore campo.

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