Aperto un ospedale da campo a Deir Al Balah
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Redazione Esteri
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A seguito di un ordine di evacuazione emesso dalle forze israeliane e di un’esplosione avvenuta a circa 250 metri dall’ospedale Al Aqsa a Deir Al Balah, supportato da Medici Senza Frontiere (MSF), quasi 650 pazienti sono fuggiti dall’ospedale temendo per la propria vita. In risposta a questa emergenza, le équipe di MSF, in coordinamento con il ministero della sanità, hanno aperto un ospedale da campo in anticipo rispetto ai piani previsti e hanno iniziato a ricevere i primi pazienti, nonostante una grave carenza di forniture mediche.
La situazione a Gaza
La situazione a Gaza continua a essere critica, con frequenti scontri e bombardamenti che mettono a rischio la vita dei civili e complicano l’accesso alle cure mediche. L’ospedale Al Aqsa, situato a Deir Al Balah, è stato recentemente evacuato a causa di un’esplosione nelle vicinanze, costringendo i pazienti a cercare rifugio altrove.
L'intervento di Medici Senza Frontiere
Medici Senza Frontiere ha risposto prontamente all’emergenza, aprendo un ospedale da campo per garantire assistenza sanitaria ai pazienti evacuati. L’ospedale da campo è stato allestito in coordinamento con il ministero della sanità e ha iniziato a ricevere i primi pazienti, nonostante le difficoltà legate alla carenza di forniture mediche.
Tregue temporanee per la vaccinazione
In un contesto di tensione crescente, Israele ha approvato tregue temporanee a Gaza per consentire la vaccinazione contro la poliomielite. Questa decisione è stata presa su richiesta del segretario di Stato USA Antony Blinken, secondo quanto riportato da Channel 13.
Denuncia dell'ONU
L’ONU ha denunciato che un veicolo umanitario delle Nazioni Unite è stato colpito dal fuoco israeliano a Gaza. Il portavoce del segretario generale dell’ONU, Stéphane Dujarric, ha spiegato che il veicolo, parte di un convoglio umanitario coordinato con le autorità israeliane, è stato colpito dieci volte, ma fortunatamente non ci sono state vittime grazie al fatto che si trattava di un veicolo blindato.
La situazione a Gaza rimane estremamente delicata, con continui scontri che mettono a rischio la vita dei civili e complicano l’accesso alle cure mediche. L’intervento di Medici Senza Frontiere e le tregue temporanee per la vaccinazione rappresentano tentativi di alleviare le sofferenze della popolazione, ma la strada verso una soluzione duratura sembra ancora lontana.




