La notte da dimenticare di Rabiot a Pisa: espulsione e diffida, salterà il Como
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Il successo esterno del Milan sulla Cetilar Arena, un 2-1 sofferto ma prezioso confezionato dalla perla di Luka Modric nell’ultimo scampolo di gara, porta con sé strascichi ben più amari del semplice punteggio. Se la squadra di Massimiliano Allegri ha dimostrato carattere, incassando il pareggio di Felipe Loyola e trovando la forza per ribattere colpo su colpo, la serata del suo centrocampista francese, Adrien Rabiot, si è trasformata in un autentico incubo negli istanti finali. Proprio quando i rossoneri cercavano di amministrare il vantaggio, il classe ’95 è incappato in una doppia ingenuità che ora priva l’allenatore livornese di una pedina fondamentale per l’immediato futuro.
A innescare la miccia, al primo minuto di recupero, è stato un intervento difensivo al limite dell’area. Un contatto con l’attaccante del Pisa, Piccinini, giudicato falloso dal direttore di gara Fabbri, che ha estratto il cartellino giallo sanzionando la trattenuta. Una decisione, questa, che ha scatenato l’ira del francese. Già gravato da una diffida, Rabiot avrebbe dovuto semplicemente digerire l’ammonizione, ma non ci è riuscito. Le sue proteste, veementi e prolungate, sono costate care: nel giro di una manciata di secondi, l’arbitro ha nuovamente pescato il tesserino, decretando il secondo giallo e, di conseguenza, l’espulsione. Un’uscita di scena folle e rovinosa, arrivata proprio sul più bello, seppur senza conseguenze sul risultato finale vista la prossimità del triplice fischio.
Le conseguenze disciplinari per Rabiot sono duplici e per certi versi beffarde. La prima e più immediata è la squalifica per un turno, che lo costringerà a saltare la gara di recupero infrasettimanale contro il Como, in programma a San Siro. Un’assenza pesante, considerando il momento di forma del francese e la sua importanza negli equilibri della mediana. Ma la vera stranezza, sottolineata con dovizia di particolari dagli esperti di regolamento come Luca Marelli a DAZN, riguarda il suo stato di diffida. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, l’espulsione non azzera la precedente situazione disciplinare. Rabiot tornerà a disposizione per la successiva sfida contro il Parma con ancora quel "macigno" della diffida sulle spalle. Questo significa che basterà un’altra ammonizione per farlo tornare ai box, con tutto il rischio che ne consegue.




