Calciatori e Leghe contro la Fifa, Reclamo alla Commissione Europea

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Redazione Sport Redazione Sport   -   In un contesto di crescente preoccupazione per l'aumento degli infortuni tra i calciatori, l'associazione delle Leghe europee, insieme al sindacato dei calciatori Fifpro Europe e alla Liga, ha presentato un reclamo alla Commissione Europea contro la Fifa. L'accusa è di abuso di posizione dominante nell'imposizione del calendario internazionale delle partite per il biennio 2025-2026. Questo calendario, che include il nuovo Mondiale per club previsto dal 15 giugno al 13 luglio 2025 e il maxi Mondiale per nazionali dall'11 giugno al 19 luglio 2026 negli Stati Uniti, è stato ritenuto eccessivamente gravoso per i giocatori.

La denuncia, che rappresenta un fatto clamoroso nel panorama calcistico, è stata motivata dall'aumento degli infortuni gravi registrati nella prima parte della stagione. I calciatori, stanchi di un calendario troppo fitto, hanno deciso di unire le forze con le Leghe per contrastare quella che considerano una gestione insostenibile delle competizioni. Massimo Mauro, ex calciatore di Juventus e Napoli, ha espresso un'opinione controcorrente, sostenendo che non si gioca troppo e che, se si volesse ridurre il numero di partite, sarebbe necessario abbassare gli ingaggi dei giocatori di qualche milione di euro.

Il reclamo alla Commissione Europea segna un punto di svolta nelle relazioni tra club, calciatori e Fifa, evidenziando le tensioni esistenti riguardo alla gestione del calendario internazionale. La questione del sovraffollamento delle partite non è nuova, ma questa volta ha portato a un'azione legale concreta, con l'obiettivo di rivedere le modalità di organizzazione delle competizioni future. La Fifa, dal canto suo, dovrà rispondere alle accuse di abuso di posizione dominante e trovare un equilibrio tra le esigenze dei giocatori e quelle delle competizioni internazionali.

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