Leghe e calciatori contro la FIFA per il calendario non-stop
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Redazione Sport
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Il malumore serpeggiava da tempo contro il calendario programmato dalla FIFA. Adesso l’associazione delle Leghe europee e Fifpro Europe, il sindacato dei calciatori, hanno ufficialmente presentato un reclamo alla Commissione Ue contro l’organo di governo del calcio mondiale per abuso di posizione dominante, in particolare per l’imposizione del primo mondiale per club nel 2025 e del mondiale per nazionali allargato a 48 squadre del 2026.
Il reclamo solleva preoccupazioni sul crescente numero di partite internazionali, denunciando che il calendario è eccessivamente saturo, mettendo a rischio la sicurezza e la salute dei giocatori. La Lega Serie A prende posizione e si unisce al reclamo contro la FIFA per la gestione dei calendari internazionali, sempre più intasati. All'interno del lungo comunicato pubblicato da Lega Serie A si ritrovano anche alcune dichiarazioni di Luigi De Siervo, amministratore delegato: "La Serie A, come quasi tutti gli altri Campionati europei, negli ultimi 20 anni non ha aumentato il numero di partite. La guerra sui calendari ora è ufficiale: le leghe europee e i calciatori presentano reclamo alla Ue contro la Fifa. Il calendario internazionale di calcio, eccessivamente saturato, mette a rischio la sicurezza e la salute dei giocatori, e minaccia la sostenibilità economica e sociale di importanti competizioni nazionali apprezzate per generazioni dai tifosi in Europa e nel mondo”. ora è ufficiale: la guerra dei calendari è iniziata. E il primo atto è un reclamo alla Commissione Ue presentato dall’associazione delle Leghe europee (che comprende anche la Serie A) – insieme a La Liga – e dalla Fifpro Europe (il sindacato dei calciatori).




