Figuraccia Rai alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi: il flop di Petrecca e le polemiche
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Redazione Sport
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Se l'ingresso del presidente della Repubblica, accompagnato da un Valentino Rossi motociclista per l'occasione, ha regalato un'immagine di Italia unita nello sport, la serata per la tv pubblica è iniziata con un passo falso che, in poche parole, ha acceso i social. "Benvenuti allo stadio Olimpico", ha esordito Paolo Petrecca, direttore di Rai Sport, chiamato in extremis a commentare la cerimonia inaugurale dei Giochi invernali di Milano Cortina. Una definizione, quella, che ha fatto storcere il naso a molti, considerando che la kermesse si svolgeva allo stadio di San Siro, trasformato per l'evento ma ben lontano dall'essere il vero stadio Olimpico romano. L'errore d'apertura, peraltro, è stato solo il primo di una serie di imprecisioni che hanno costellato la lunga diretta, dalla quale sono emersi scambi di atleti e momenti di confusione nel riconoscere i personaggi che sfilavano.
Il caso Ghali e l'ombra di una presunta censura
La telecronaca di Petrecca, che ha sostituito all'ultimo momento il volto noto di Auro Bulbarelli per motivi mai chiariti pubblicamente, non è però finita sotto accusa soltanto per le gaffe tecniche. Polemiche ben più aspre, infatti, hanno investito il modo in cui è stata trattata l'esibizione del cantante Ghali, il quale, poche settimane prima, durante il Festival di Sanremo aveva sollevato un caso politico internazionale con un esplicito appello contro quello che ha definito un "genocidio". Prima della cerimonia olimpica, l'artista aveva diffuso sui suoi profili social un messaggio criptico, lasciando trapelare il timore di poter subire una qualche forma di limitazione della propria performance, un'ipotesi che ha alimentato sospetti e discussioni ben prima che salisse sul palco.
La reazione del sindacato e il malessere interno
Il malcontento per la gestione dell'evento da parte della Rai, del resto, non è rimasto confinato alle discussioni tra i telespettatori. A parlare chiaro è stata una nota sindacale interna, durissima, che ha bollato la giornata come "una delle pagine più buie nella storia del servizio pubblico". La protesta del sindacato, per la verità, non si è focalizzata esclusivamente sulla telecronaca olimpica, ma ha allargato il proprio sguardo critico ad altre scelte editoriali dell'azienda, come l'ingaggio per il prossimo Festival di Sanremo di un conduttore la cui figura è già di per sé oggetto di controversie pubbliche per certi contenuti ritenuti offensivi.
Le gaffe che hanno fatto il giro del web
Mentre le esibizioni di Laura Pausini, Andrea Bocelli e Mariah Carey venivano giustamente celebrate, sui social network a diventare virali, in negativo, erano soprattutto i momenti di impasse del commentatore. Gli errori, alcuni dei quali piuttosto imbarazzanti, hanno rapidamente generato una valanga di meme e di commenti ironici, distogliendo l'attenzione da parti dello spettacolo che avrebbero meritato maggiore risalto. Il tutto mentre, negli Stati Uniti, il presidente Donald Trump, da sempre attento osservatore dei media, tornava alla Casa Bianca, in un contesto internazionale che aggiunge ulteriore complessità alla visibilità globale di eventi come le Olimpiadi.




