Paolo Petrecca si dimette da direttore di Rai Sport dopo il caso della telecronaca delle Olimpiadi

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La dirigenza di Rai Sport, dopo settimane di tensioni e polemiche che ne avevano minato la credibilità, ha vissuto una svolta definitiva nella giornata di oggi, giovedì 19 febbraio. Paolo Petrecca, che dal 2023 ricopriva il ruolo di direttore della testata sportiva di viale Mazzini, ha ufficialmente rimesso il proprio mandato nelle mani dell’amministratore delegato Giampaolo Rossi. La comunicazione ufficiale, filtrata da fonti interne all’azienda e successivamente confermata da una nota, sancisce la separazione tra il giornalista e la guida del canale, sebbene la risoluzione dell’incarico diventi effettiva solo al termine dei Giochi Olimpici di Milano-Cortina, la cui cerimonia di chiusura è prevista per domenica 22 all’Arena di Verona.

A raccogliere le redini della struttura, in via transitoria e con il ruolo di direttore ad interim, sarà Marco Lollobrigida, fino a ieri vice direttore. A lui spetterà il compito, tutt’altro che semplice, di traghettare la redazione oltre le turbolenze di queste settimane e di gestire la copertura dell’evento sportivo nei suoi ultimi giorni, cercando di riportare un clima di normalità in una redazione che, di fatto, aveva dichiarato guerra al proprio vertice.

Le ragioni profonde del passo indietro di Petrecca, va detto, affondano le radici in un malcontento che serpeggiava tra i giornalisti di Rai Sport da molto prima dell’inizio dei Giochi invernali. Il suo mandato, infatti, era stato costellato da un rapporto conflittuale con la redazione, la quale gli aveva negato la fiducia sul piano editoriale per ben due volte. Tuttavia, l’episodio che ha definitivamente fatto traboccare il vaso è stata la gestione, per molti versi controversa, della cerimonia di apertura delle Olimpiadi andata in scena lo scorso 6 febbraio allo stadio San Siro di Milano. In quell’occasione, Petrecca decise di avocare a sé la telecronaca dell’evento, estromettendo all’ultimo minuto il collega Auro Bulbarelli, il quale era stato inizialmente designato per il commento. La ragione di questa sostituzione, resasi necessaria per una direttiva interna, risiedeva nel fatto che Bulbarelli aveva anticipato, spoilerandolo, un dettaglio sulla partecipazione a sorpresa del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un cameo all’interno di un tram insieme a Valentino Rossi. Un anteprima che, per volere della produzione, doveva rimanere segreta fino all’ultimo.

La scelta di condurre personalmente la telecronaca, come emerso nei giorni successivi, si è rivelata un boomerang di proporzioni notevoli per l’ormai ex direttore. Al microfono, Petrecca ha accumulato una serie di errori e imprecisioni che hanno suscitato l’imbarazzo della redazione e l’ironia del pubblico. Si è parlato, a Titolo esemplificativo, dei continui riferimenti allo Stadio Olimpico quando ci si trovava chiaramente al Meazza, o della mancata identificazione di alcuni dei portatori della fiaccola olimpica, figure centrali del cerimoniale. A questi si aggiungono scivoloni come lo scambio di identità tra l’attrice italiana Matilda De Angelis e la cantante statunitense Mariah Carey, e un vero e proprio infortunio in diretta quando la presidente del CIO, Kirsty Coventry, è stata presentata come se fosse la figlia del Capo dello Stato. Una sequela di gaffe che, amplificata dai media e dai social network, ha scatenato una reazione durissima da parte dell’Usigrai e dell’intera redazione, la quale ha proclamato lo stato di agitazione annunciando uno sciopero delle firme e l’astensione dal lavoro per la fine dei Giochi, una protesta alla quale avevano aderito, in segno di solidarietà, anche i colleghi dei telegiornali e dei giornali radio.

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