Giornate “nere” per chi si sposta in regione: dal Giro d’Italia allo sciopero dei trasporti, fino al blocco dell’A22 per la manifestazione al Brennero

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   Tre eventi, tre differenti criticità destinate a trasformare la viabilità in Trentino-Alto Adige in una vera e propria prova di forza per pendolari, automobilisti e turisti. A partire da oggi, 27 maggio, e fino a sabato 30, il calendario regionale si tinge di rosso a causa di concomitanze che, di consueto, avrebbero avuto un impatto già significativo se affrontate singolarmente.

L’arrivo del Giro d’Italia tra le montagne trentine, seguito da uno sciopero generale nazionale del trasporto pubblico locale e culminante con la paralisi totale del corridoio del Brennero per una manifestazione ambientalista in Austria, disegna uno scenario di mobilità che le autorità locali hanno già definito critico. La combinazione di questi fattori, al di là della routine della cronaca, rappresenta uno stress-test per le infrastrutture, costringendo chiunque abbia necessità di spostarsi a studiare piani alternativi per evitare di rimanere imbottigliato in code potenzialmente infinite.

La carovana rosa tra limitazioni al traffico e attesa per gli abbuoni

Il primo ostacolo per la circolazione arriva proprio oggi, con il passaggio della diciassettesima tappa del Giro d’Italia. Il percorso, lungo 202 chilometri da Cassano d’Adda ad Andalo, porterà i corridori – e con loro la carovana della corsa rosa – a invadere le strade della provincia. Le limitazioni alla viabilità scatteranno in particolare nel pomeriggio, quando il gruppo, guidato in classifica generale dal danese Jonas Vingegaard, transiterà in località come Tione e lungo la Valle del Chiese.

I dettagli tecnici dell’organizzazione prevedono la neutralizzazione del traffico in entrambi i sensi di marcia lungo tutto il tracciato, ma ciò che fa gola ai velisti – e che complica la gestione della corsa – è l'introduzione del cosiddetto “Red Bull Km”.

Collocato a soli 15,4 chilometri dal traguardo di Andalo, questo traguardo intermedio offre ben 6 secondi di abbuono al primo classificato; una cifra, quest’ultima, che potrebbe persino influenzare la lotta per le posizioni nobili della classifica se qualcuno degli inseguitori – Felix Gall o Thymen Arensman, per esempio – decidesse di tentare il tutto per tutto. Domani, giovedì 28 maggio, la situazione si sposterà sul capoluogo: la partenza da Fai della Paganella verso Pieve di Soligo paralizzerà Trento tra le 11.45 e le 14.

15, con ripercussioni pesanti in zone nevralgiche come Spini, Gardolo e Solteri.

Venerdì di stop per il trasporto pubblico: disagi su gomma e rotaia

Appena smontate le transenne del Giro, un’altra gatta da pelare attende gli utenti del servizio pubblico. Venerdì 29 maggio, infatti, è stato indetto uno sciopero generale nazionale della durata di 24 ore che interesserà sia Trentino Trasporti che Trenitalia. Chi spera di muoversi con i mezzi dovrà fare i conti con le uniche due fasce di garanzia previste per il trasporto su gomma, ossia la mattina presto (5.30-8.30) e il tardo pomeriggio (16.00-19.00).

Per quanto riguarda invece il trasporto ferroviario regionale, l’agitazione – che decorre tecnicamente dalle 21 di giovedì 28 – garantirà i servizi essenziali esclusivamente nelle tre ore centrali della mattina (6.00-9.00) e in quelle serali (18.00-21.00). Ne consegue che, al di fuori di queste ristrette finestre temporali, chi ha necessità di raggiungere i poli lavorativi o le località turistiche si troverà sostanzialmente isolato, costretto a ripiegare su soluzioni private in una giornata che si preannuncia già congestionata.

Sabato 30 maggio: l’incubo del Brennero tra chiusure e manifestazioni

Il momento più critico, però, è fissato per sabato 30 maggio, quando il problema non sarà più solo locale ma geopolitico. Una grande manifestazione ambientalista in programma in Tirolo (Austria) costringerà alla chiusura totale l’autostrada A13 e la statale B182, con conseguenze immediate sul versante italiano. In pratica, dalle 10.30 fino alle 20, l’autostrada del Brennero A22 verrà sbarrata a partire da Vipiteno in direzione nord; per rendere il quadro ancor più complesso, i mezzi pesanti sopra le 7,5 tonnellate dovranno fermarsi già dalle 7 del mattino.

I numeri, qui, aiutano a capire la portata del fenomeno: lungo questo corridoio transita oltre il 10% dell’import-export nazionale, e bloccare un’arteria del genere durante uno dei fine settimana più trafficati dell’anno – quello dell’inizio dell’estate – rischia di innescare reazioni a catena.

Gli albergatori altoatesini hanno già registrato una pioggia di cancellazioni e riprogrammazioni; molti turisti hanno scelto di mettersi in viaggio nella notte tra il 29 e il 30, altri hanno optato per il Tarvisio o la Svizzera, ma per chi resta la prospettiva è quella di rimanere imbottigliato in un dedalo di strade provinciali non attrezzate per un volume di traffico simile.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.