Recupero in corso per Luca Sinigaglia, l'alpinista eroe scomparso in Kirghizistan
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Redazione Esteri
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Le operazioni per il recupero della salma di Luca Sinigaglia, l'alpinista milanese deceduto lo scorso 15 agosto durante un'ardua missione di soccorso sul Pik Pobeda, al confine tra Kirghizistan e Cina, sono in una fase cruciale. La Farnesina, attraverso l'Ambasciata d'Italia ad Astana, che segue il dossier con attenzione, mantiene un costante collegamento con le autorità locali e con la famiglia, coordinando gli sforzi per un esito che si spera prossimo.
La tragedia, che ha insolitamente unito la sorte dello scalatore italiano e di quello dell'alpinista russa Natalia Nagovitsyna, si è consumata a quote proibitive. La donna, infatti, era rimasta bloccata a oltre 7200 metri di altitudine a seguito di una grave frattura a una gamba; un tentativo di salvataggio, portato avanti con determinazione da Sinigaglia, si è purtroppo concluso in modo drammatico per quest'ultimo, stroncato da un edema polmonare




