Vaccino antinfluenzale, parte la campagna: priorità ai fragili

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Redazione Salute Redazione Salute   -   È partita nel Lazio la campagna per il vaccino antinfluenzale, con la distribuzione progressiva delle dosi nei diversi punti di erogazione e una prima fase concentrata sulle persone maggiormente esposte alle conseguenze dell’infezione. Le forniture dei diversi prodotti disponibili raggiungeranno progressivamente le strutture coinvolte entro il 10 ottobre. L’avvio assume particolare rilievo perché anche quest’anno la circolazione dei virus influenzali sembra presentarsi in anticipo rispetto alla tradizionale stagione epidemica, rendendo importante una copertura tempestiva soprattutto per i soggetti più vulnerabili.

Chi ha la priorità per la vaccinazione antinfluenzale

La campagna è rivolta in via prioritaria agli over 60, alle persone fragili, ai bambini fino ai sei anni compiuti, alle donne in gravidanza e agli operatori sanitari. Sono le categorie sulle quali si concentra la prima fase dell’offerta, proprio per ridurre il rischio che l’influenza provochi conseguenze più pesanti nelle fasce maggiormente esposte. L’organizzazione prevede una diffusione capillare delle somministrazioni attraverso una rete territoriale composta da farmacie e strutture sanitarie, così da permettere un accesso più semplice alla vaccinazione senza concentrare l’attività in pochi punti.

Per sostenere la campagna, la Regione ha predisposto un milione e 380mila dosi, con la possibilità di aumentare la disponibilità qualora se ne presentasse la necessità. Sul territorio sono coinvolte circa 700 farmacie e 140 centri, ai quali si aggiungono gli altri soggetti impegnati nella somministrazione. Dal 20 novembre l’offerta sarà poi estesa a tutta la popolazione, mentre nella fase iniziale la precedenza rimane assegnata alle categorie considerate maggiormente a rischio. La distribuzione graduale serve a portare i diversi vaccini nei punti nei quali saranno effettivamente somministrati.

Influenza in anticipo, l’invito a vaccinare rapidamente i fragili

L’attenzione sui tempi deriva dall’andamento osservato negli ultimi anni. Secondo l’infettivologo citato in relazione all’avvio della campagna, prevedere con precisione l’evoluzione della stagione resta difficile, ma i virus influenzali tendono ormai a presentarsi prima rispetto al passato e anche quest’anno i segnali sembrano andare nella stessa direzione. Da qui l’indicazione a rendere efficace fin dall’inizio la vaccinazione e a raggiungere rapidamente coperture elevate, soprattutto tra le persone fragili. Proprio una partenza anticipata della circolazione virale riduce infatti il margine temporale disponibile per completare la protezione delle categorie prioritarie.

Il richiamo a una rapida adesione riguarda soprattutto chi rischia maggiormente complicazioni legate all’infezione e chi, per ragioni professionali, opera direttamente nell’assistenza sanitaria. L’obiettivo della prima fase non è quindi una somministrazione indistinta, ma la concentrazione delle dosi sui gruppi individuati come prioritari. L’indicazione dell’esperto è di non rinviare la vaccinazione dei soggetti vulnerabili, proprio perché l’anticipo della stagione può portare la diffusione del virus a sovrapporsi con una campagna ancora nella fase iniziale.

In Toscana parte anche la campagna contro il Covid

Anche la Toscana ha avviato il proprio programma stagionale di vaccinazioni gratuite, con una partenza differenziata per influenza e Covid. Per l’antinfluenzale l’avvio è fissato al 7 ottobre, mentre la campagna contro il coronavirus parte successivamente. L’offerta gratuita è destinata alle persone individuate come maggiormente a rischio per condizioni di salute o per ragioni professionali. I due vaccini possono inoltre essere somministrati nello stesso momento, salvo differenti valutazioni mediche o cliniche riferite alla singola persona.

La possibilità della somministrazione simultanea consente a chi rientra nelle categorie interessate da entrambe le campagne di ricevere le due protezioni nello stesso accesso sanitario. L’organizzazione toscana distingue comunque i calendari e le categorie coinvolte nelle diverse fasi: per l’influenza sono compresi, tra gli altri, anziani, bambini e soggetti a rischio, mentre l’offerta contro il Covid è indirizzata alle fasce per le quali il richiamo viene raccomandato sulla base delle condizioni personali e professionali.

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