Atalanta-Bruges 2-1: la rimonta nerazzurra piena di carattere
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Redazione Sport
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In una serata che, dopo un avvio promettente, sembrava volgere al peggio, l’Atalanta ha estratto dal proprio repertorio una di quelle prestazioni che, al di là del merito tecnico, valgono per il carattere dimostrato.
Una prima frazione dal punteggio paradossale
Il primo tempo, nonostante una sostanziale superiorità di gioco e iniziativa da parte degli italiani, si era chiuso con il punteggio paradossale che vedeva in vantaggio il Club Bruges, capace di sfruttare con freddezza uno dei pochi errori difensivi bergamaschi. In Champions League, come è noto, simili regali vengono raramente restituiti.
La scintilla del pareggio e la reazione
La ripresa, del resto, non aveva inizialmente acceso grandi ottimismi, con una squadra apparsa stanca e forse un po' sfiduciata. Il pareggio, giunto su rigore a opera di Samardzic, ha rappresentato la scintilla necessaria per rimettere in moto un meccanismo che sembrava inceppato. Da lì, nonostante le preoccupazioni per alcuni infortuni, la reazione nerazzurra ha preso corpo minuto dopo minuto, trovando il suo compimento a soli tre minuti dal fischio finale con la marcatura di Pasalic.
Le prestazioni chiave: Musah e Kossounou
Alcune prestazioni individuali hanno contribuito in modo decisivo all’esito positivo. L’entrata in campo di Musah in mezzo al campo ha fornito alla mediana quell’energia e dinamismo che in alcuni frangenti sembravano venir meno. Diverso, invece, il discorso per Kossounou, la cui prima frazione di gioco è apparsa poco attenta in fase di copertura, prima di un suo precoce esonero per un problema fisico.
Un bagaglio di fiducia per il futuro
Questa vittoria, la prima nel girone, permette all’Atalanta di raddrizzare una rotta che in Europa è fondamentale. I tre punti, strappati con tanto cuore, non cancellano le criticità emerse, ma consegnano alla società un bagaglio di fiducia inestimabile per il prosieguo di un cammino che si preannuncia tutt'altro che semplice.




