Ostaggio israeliano ucciso, Hamas e la propaganda della paura
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Redazione Esteri
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L'ennesimo video choc emerge dal Medio Oriente, un altro ricatto che si materializza: se non ci date ascolto, gli ostaggi continueranno a morire. Questa è la strategia di Hamas, che utilizza le persone rapite come strumento di propaganda e arma di persuasione.
Hamas e la morte di un ostaggio
Hamas ha diffuso un nuovo video che mostra un ostaggio israeliano, Nadav Popplewell, 52 anni. Poco dopo la diffusione del video, è stato annunciato che l'uomo è rimasto ucciso a causa di un bombardamento israeliano sulla Striscia di Gaza.
Situazione a Rafah e il mistero su Sinwar
Gli sfollati tornano da dove sono fuggiti, questa volta la direzione va da sud a nord. I soldati tornano nelle zone dove hanno già combattuto perché i paramilitari di Hamas si stanno riorganizzando. I tentennamenti di Benjamin Netanyahu, la mancanza di un piano per il dopo guerra, il non aver voluto individuare a chi affidare il territorio rende tutte le manovre più difficili.
Guerra in Medio Oriente: Rafah sotto assedio
Israele penetra ancora più a fondo a Rafah, facendo evacuare altri quartieri della parte orientale della città. Ma il conflitto con Hamas si sta riaccendendo anche al nord, in particolare a Zeitun ma anche a Jabalya e Beit Lahia dove l'esercito ritiene che i terroristi stiano «riscostruendo le loro capacità» offensive. In vista di nuovi combattimenti nell'area, l'Idf ha quindi invitato anche i civili di queste aree a spostarsi in questo caso verso Gaza City.




