Wembanyama riscrive la storia NBA: 41 punti e 24 rimbalzi contro Oklahoma

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Victor Wembanyama ha firmato una delle prestazioni più impressionanti degli ultimi playoff NBA trascinando i San Antonio Spurs alla vittoria per 122-115 contro gli Oklahoma City Thunder dopo due overtime in gara 1 delle finali della Western Conference. Il francese ha chiuso con 41 punti e 24 rimbalzi, diventando il più giovane giocatore di sempre capace di realizzare almeno 40 punti e 20 rimbalzi in una partita playoff. A 22 anni e 134 giorni ha superato il primato stabilito nel 1970 da Kareem Abdul-Jabbar, che aveva raggiunto lo stesso traguardo a 22 anni e 352 giorni.

La sfida tra San Antonio e Oklahoma City ha avuto un peso enorme nell’economia della serie che assegna l’accesso alle Finals NBA. I Thunder, campioni in carica della Western Conference, sono stati battuti al termine di una partita rimasta in equilibrio fino agli ultimi secondi del primo supplementare. In quel momento è arrivata la giocata che ha acceso il dibattito sui social e trasformato definitivamente la notte di Wembanyama in un evento destinato a restare nella memoria dei playoff NBA. Con 28 secondi da giocare nel primo overtime, il lungo francese ha segnato una tripla da centrocampo che ha permesso agli Spurs di restare in partita e di allungare la sfida fino al secondo supplementare.

Il record di Wembanyama nei playoff NBA

La prova del giocatore francese ha avuto un impatto immediato anche nelle statistiche storiche della lega. Superare Kareem Abdul-Jabbar in una classifica legata ai playoff NBA significa entrare in un territorio riservato a pochissimi giocatori nella storia del basket americano. Wembanyama non solo ha guidato gli Spurs in una gara ad altissima intensità, ma lo ha fatto con numeri che combinano punti, presenza sotto canestro e capacità di incidere nei momenti decisivi della partita. I 24 rimbalzi raccolti contro Oklahoma City hanno avuto un peso determinante soprattutto nei supplementari, quando San Antonio è riuscita a mantenere il controllo dei possessi più delicati.

La vittoria assume ancora più valore considerando l’assenza di De’Aaron Fox, forfait pesante per gli Spurs in una gara di questo livello. Nonostante questo, San Antonio ha trovato in Wembanyama il riferimento assoluto della partita, sia nella costruzione offensiva sia nelle situazioni più complicate del match. La combinazione tra altezza, mobilità e capacità di tiro del francese ha creato problemi continui alla difesa dei Thunder, che non sono riusciti a limitare il suo impatto neppure nei possessi finali. La tripla da distanza quasi impossibile segnata nel primo overtime è diventata subito una delle immagini simbolo di questi playoff.

La reazione social dopo la tripla da centrocampo

La giocata realizzata da Wembanyama nel finale del primo supplementare ha rapidamente invaso i social network, dove utenti e appassionati hanno commentato l’azione con messaggi diventati virali nel giro di pochi minuti. Molti hanno sottolineato l’eccezionalità del gesto tecnico considerando il contesto della partita, il momento della serie e soprattutto la struttura fisica del giocatore francese, un centro alto 2 metri e 24 centimetri capace di segnare una tripla da distanza siderale sotto pressione. Tra i commenti più condivisi sono comparsi paragoni che descrivevano la sensazione di assistere a qualcosa di mai visto prima sui parquet NBA.

La vittoria in gara 1 permette ora ai San Antonio Spurs di prendere immediatamente il controllo della serie contro Oklahoma City, ma il centro dell’attenzione resta la prestazione individuale di Wembanyama. I suoi 41 punti e 24 rimbalzi hanno già modificato alcune gerarchie statistiche dei playoff NBA e riportato il nome degli Spurs accanto a uno dei risultati più pesanti di questa postseason. In una notte segnata da due overtime e da continui cambi di inerzia, il francese ha trasformato una partita di finale della Western Conference in una nuova pagina della storia NBA.

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