Ascesa e resistenza: Brescia e Ascoli si giocano la B nella finale playoff di Serie C

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La lunga cavalcata che doveva decretare la terza promossa in Serie B, dopo le vittorie dirette del girone, si è infine stretta attorno a due contendenti che rappresentano due anime diverse di questo campionato.

Da un lato c’è l’Union Brescia, una creatura nuova (né più né meno che il frutto della recente fusione con la FeralpiSalò) che già sogna il miracolo sportivo, capace di trovare una solidità inaspettata nei momenti che contano; dall’altro l’Ascoli, che arriva a questo appuntamento forte del miglior attacco del torneo – o almeno di quello che, sulla carta, ha dimostrato di possedere le geometrie più evolute.

A decretare il verdetto, come da tradizione dei playoff, ci penseranno due sfide ad eliminazione diretta: l’andata è in programma martedì 2 giugno alle 21:15 al Rigamonti, mentre il ritorno si disputerà domenica 7 giugno alle 18:00 al Del Duca. Una doppia sfida che, vista l’altalena emotiva delle semifinali, promette scintille.

I verdetti delle semifinali: rimonte, difesa del vantaggio e spettacolo

Il cammino che ha portato a questa finale è stato, per usare un eufemismo, diametralmente opposto per le due squadre. Il Brescia di Eugenio Corini ha costruito il proprio passaggio all’ultimo atto con la forza della resilienza. Dopo aver strappato un pareggio prezioso (1-1) nel recupero della gara d’andata all’Arechi contro la Salernitana, i lombardi hanno gestito con intelligenza la pressione del ritorno.

Al Rigamonti, la partita è stata indirizzata subito dalla rete di Crespi a pochi minuti dal fischio d’inizio, mentre la doppia firma – quella che chiude definitivamente i conti – è arrivata da Vido nel corso del recupero: un 2-0 netto che ha spento le speranze dei granata guidati da Cosmi. Dall’altra parte, l’Ascoli ha approcciato la semifinale con un’andata quasi perfetta: il 4-0 inflitto al Catania al Del Duca sembrava aver chiuso la pratica ancor prima di giocarla.

Al ritorno al Massimino, i siciliani ci hanno provato, vincendo 2-1, ma l’enorme passivo accumulato nella prima frazione ha reso vano ogni tentativo di rimonta, consentendo ai marchigiani di strappare il pass per la finalissima.

L’analisi tattica e la voce di Corini: “L’Ascoli è il miglior calcio della C”

Se c’è un uomo che conosce perfettamente il valore dell’avversario, quello è proprio il tecnico bresciano. Al termine della vittoria sulla Salernitana, Corini non ha nascosto il rispetto quasi reverenziale per la squadra bianconera, ammettendo senza giri di parole che “l’Ascoli gioca il miglior calcio visto in Serie C quest’anno”. Un’affermazione, questa, che suona come un avvertimento ai propri giocatori: non ci si può permettere di gestire l’inerzia come forse è successo nella semifinale, dove la squadra ha tenuto “viva la partita troppo a lungo”.

Il tecnico delle Rondinelle ha insistito molto sul concetto di “volontà” e “carattere bresciano”, elementi che secondo lui hanno permesso al gruppo di sopperire alle difficoltà fisiche di un calendario serrato. Tuttavia, pur esaltando la crescita del suo progetto – definito “già vincente” a prescindere dal risultato finale – Corini ha chiarito che servirà “un ulteriore sforzo” per superare una squadra qualitativa come quella ascolana.

Copertura tv e orari: dove seguire la doppia sfida

Per i tifosi che non potranno essere presenti sugli spalti – e che sperano di vedere la propria squadra compiere l’ultimo salto verso la cadetteria – la televisione offrirà una copertura totale dell’evento. La redazione ha potuto confermare che l’intera doppia sfida sarà trasmessa sulle piattaforme a pagamento del gruppo Sky, con la possibilità di seguire gli eventi anche in streaming su Sky Go e NOW come da prassi per gli abbonati.

Ma c’è una novità sostanziale per chi non possiede un abbonamento: la gara di ritorno in programma domenica 7 giugno alle 18:00, o comunque l’intera sfida in caso di accordi last minute, godrà di una copertura in chiaro. Secondo le ultime indicazioni, così come era accaduto per alcune partite delle semifinali (si veda Catania-Ascoli su Rai Sport), l’emittente pubblica dovrebbe assicurare la diretta dell’atto conclusivo, permettendo a un pubblico più ampio di godersi lo spettacolo senza barriere di pagamento.

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