Brescia-Ascoli, si riparte dal fango: stasera la mezz'ora decisiva tra regolamento e divieti
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Redazione Sport
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L’attesa, per chi vive e respira biancazzurro, si è trasformata in un nuovo conto alla rovescia. Era finita nel fango, o meglio sotto una massa d’acqua troppo imponente perfino per il drenaggio del Rigamonti – uno dei campi più moderni d’Italia sotto questo aspetto – e invece stasera, alle 19, il destino della finale d’andata dei playoff di Serie C tra Union Brescia e Ascoli dovrà per forza schiarirsi.
La gara, interrotta martedì 2 giugno al minuto 60' e 35 secondi sul punteggio di 1-1, riprenderà esattamente dal momento in cui l’arbitro Di Loreto l’aveva sospesa: si giocheranno quindi gli ultimi trenta minuti più il recupero, un segmento di partita che vale già una fetta importante della promozione in Serie B.
Il temporale che si è abbattuto su Mompiano, costringendo i giocatori a ripararsi negli spogliatoi, ha però lasciato sul terreno un groviglio di quesiti pratici che la macchina del calcio ha dovuto districare in fretta.
Per quanto riguarda i tifosi, la soluzione è lineare e senza sbocchi: i biglietti acquistati per la serata di martedì restano validi esclusivamente se ancora in possesso dello spettatore, con i botteghini che resteranno chiusi e nessuna nuova prevendita messa in atto. Sul fronte squisitamente tecnico, invece, il regolamento ha aperto scenari decisamente più complessi.
Il rebus delle formazioni e il vantaggio nascosto di Corini
Una delle particolarità più affascinanti, e spesso ignorate, di queste prosecuzione riguarda la libertà dei due allenatori. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, Eugenio Corini e Francesco Tomei non sono obbligati a riproporre gli stessi undici che erano in campo al momento della sospensione. Anzi, il regolamento della Serie C consente di schierare calciatori che magari non erano nemmeno in distinta il giorno prima, magari rientrati da un infortunio o semplicemente risparmiati per un eventuale supplementare.
A fare la differenza, però, sono le sostituzioni già consumate prima del nubifragio: i calciatori che avevano già lasciato il terreno di gioco non potranno più rientrare. Un aspetto che penalizza pesantemente l’Ascoli, visto che l’allenatore Tomei aveva già richiamato in panchina Rizzo Pinna – l’autore dell’ottavo minuto – e il bomber Gabriele Gori.
Il Brescia, al contrario, parte avvantaggiato: Corini non aveva ancora effettuato nessun cambio, il che significa che avrà l’intera rosa a disposizione più l’intero pacchetto di cinque sostituzioni da distribuire su tre slot, mentre Tomei dovrà arrangiarsi con le sole tre sostituzioni residue.
Non si tratta, lo si capisce bene, di un semplice dettaglio statistico, perché la mezz’ora di gioco che sta per iniziare si giocherà in condizioni di parità assoluta sul tabellino – le reti sono state realizzate da Rizzo Pinna per i marchigiani e da Crespi per i padroni di casa – ma con un’arma in meno pesantissima per la truppa ospite.
Il divieto di trasferta e le conseguenze sull’attesa per la sfida del 7 giugno
Mentre allo stadio Rigamonti si preparano a vivere questi trenta minuti sospesi nel tempo, il fronte esterno è segnato da una decisione altrettanto rigida che riguarda la gara di ritorno, in programma domenica 7 giugno al Del Duca di Ascoli. Le autorità hanno infatti confermato il divieto di trasferta per i tifosi bresciani, replicando la stessa misura adottata per i sostenitori dell’Ascoli nella trasferta di ieri a Mompiano.
Una sorta di botta e risposta istituzionale che sterilizza di fatto il calore delle curve nei momenti più caldi della doppia sfida: lo stadio Rigamonti ha giocato con il tutto esaurito dei soli tifosi di casa, e lo stesso accadrà tra cinque giorni nelle Marche, dove i residenti in Abruzzo e i possessori della fidelity card dell’Ascoli erano già stati esclusi dalla vendita.
Per sopperire a questa assenza, il club bianconero e l’amministrazione comunale hanno allestito un maxischermo proprio all’interno del Del Duca, offrendo un punto di ritrovo gratuito a quella che sarebbe potuta essere la marea bianconera.




