Cagliari-Como, la mossa di Pisacane: Folorunsho falso nueve e Paz titolare dopo la squalifica

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La ventottesima giornata di Serie A si apre sul terreno dell'Unipol Domus, dove il Cagliari di Fabio Pisacane attende il Como di Cesc Fabregas per una sfida che, al di là del fischio d'inizio fissato per le 15, porta con sé implicazioni tattiche e ambizioni di classifica profondamente diverse. Se i rossoblù, reduci da un campionato di sostanziale equilibrio che li vede attualmente al tredicesimo posto con un cuscinetto di sei punti sulla zona calda, cercano continuità per archiviare definitivamente ogni discorso salvezza, la formazione lariana si presenta in Sardegna con lo sguardo rivolto a traguardi decisamente più ambiziosi: l'Europa, e chissà, magari quel sogno Champions che per un club dalla storia particolare come il Como rappresenterebbe una autentica impresa.

L’azzardo del tecnico sardo e il ritorno del trequartista argentino

La lista dei ventidue in avvio, diramata negli spogliatoi pochi minuti prima del calcio d'inizio, ha subito chiarito le intenzioni dei due allenatori. La scelta più sorprendente porta la firma di Pisacane, che ha deciso di ridisegnare il suo attacco affidandosi a Michael Folorunsho come punto di riferimento avanzato, una sorta di falso nueve atipico vista la stazza e la propensione all'inserimento più che alla permanenza in area del centrocampista offensivo. Alle sue spalle agiranno Sebastiano Esposito e Marco Palestra, chiamati a sfruttare gli spazi che la mobilità del numero unico saprà creare, in un 4-3-3 che nella sua interpretazione appare quanto mai fluido. In mediana, accanto all'ex Adopo e a Sulemana, trova spazio Joseph Liteta, mentre il pacchetto arretrato vede Caprile tra i pali protetto da una linea composta da Ze Pedro, Dossena, Juan Rodriguez e Obert.

Dall'altra parte, Cesc Fabregas, forte di una posizione in classifica che vede i lariani quinti a soli tre punti dalla zona Champions League, ha optato per un undici di spiccata vocazione offensiva, riproponendo dal primo minuto il suo gioiello più prezioso. Parliamo ovviamente di Nico Paz, rientrato dopo aver scontato il turno di squalifica, e schierato sulla trequarti nel consueto 4-2-3-1 che prevede Baturina e Jesus Rodriguez a supporto dell'unica punta Douvikas. I due mediani, Da Cunha e Perrone, avranno il compito di fare filtro e alimentare il gioco, mentre dietro di loro la difesa tipo vede Butez in porta, Van Der Brempt e Moreno sulle fasce con la coppia centrale composta da Kempf e Ramon.

Assenze pesanti e primi sussulti in campo

Già prima del fischio d'inizio, la notizia più rilevante per gli ospiti riguardava l'assenza di Assane Diao, l'attaccante senegalese tenuto precauzionalmente in tribuna per un problema fisico che lo ha escluso anche dalla panchina. Una defezione che Fabregas ha dovuto gestire, confermando di fatto il tridente leggero alle spalle di Douvikas. Per il resto, il primo quarto d'ora di gioco ha offerto spunti interessanti, con il Cagliari che ha provato a fare densità a centrocampo e il Como che ha risposto con l'atteggiamento autoritario di chi non vuole perdere contatto con la parte altissima della classifica.

Al 14', ecco l'episodio che ha sbloccato la partita. Un errore in fase di impostazione della retroguardia sarda ha innescato un rapido ribaltamento di fronte: la sfera, dopo un rimpallo, è finita tra i piedi di Baturina, il cui tiro, non certo violento ma angolato, è riuscito a sorprendere Caprile per lo 0. Una doccia fredda per i padroni di casa, che nei minuti precedenti avevano mostrato qualche timida reazione, come un intervento deciso di Sulemana per fermare Nico Paz o una punizione conquistata da Esposito dopo un recupero alto. La linea difensiva lariana, altissima come da manuale, ha per ora retto l'urto, con Butez attento a spazzare ogni lancio lungo dei rossoblù. La partita è solo all'inizio, ma la mossa di Pisacane, con quel Folorunsho così atipico in avanti, è già chiamata a una risposta importante.

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