Ferrari testa al Mugello la nuova sospensione per la SF-25 dopo i primi riscontri positivi
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Redazione Sport
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I primi correttivi apportati alla SF-25, che da mesi deve fare i conti con problemi legati alla piattaforma aeromeccanica, hanno dato risultati incoraggianti in Austria. Il pacchetto evolutivo, che include un nuovo fondo studiato per ampliare la finestra di assetto, è stato accolto con soddisfazione dal team, tanto da spingere Jerome D’Ambrosio a confermare che "quello che abbiamo sviluppato in galleria del vento a Maranello si è tradotto in prestazioni concrete in pista". Un aggiornamento definito "ausiliario", ma che rappresenta un passo fondamentale verso i prossimi step tecnici, tra cui l’introduzione di una sospensione posteriore rinnovata.
Proprio quest’ultima, dopo settimane di silenzio, è stata ufficialmente ammessa da Frédéric Vasseur in un’intervista concessa ai colleghi tedeschi di Auto, Motor und Sport. Il direttore della Scuderia ha spiegato che il lavoro, coordinato da Loic Serra, punta a migliorare il controllo dell’altezza da terra, un aspetto cruciale per ottimizzare l’aerodinamica della monoposto guidata da Charles Leclerc e Lewis Hamilton. "In questo modo avremo un maggiore controllo sull’assetto", ha aggiunto Vasseur, senza entrare nel dettaglio dei tempi di sviluppo.
Già all’inizio di maggio, fonti vicine al team avevano anticipato che la Ferrari stava lavorando a una riprogettazione della sospensione posteriore per risolvere le criticità emerse nelle prime gare. Quello che pochi si aspettavano, tuttavia, era la conferma di un test dedicato al Mugello, dove la squadra organizzerà un filming day per collaudare la nuova soluzione. Un segnale che dimostra come, nonostante le difficoltà tecniche e le pressioni esterne, Maranello continui a investire risorse per colmare il gap dalla Red Bull.
La scelta di sperimentare in un circuito come il Mugello, noto per le sue pendenze e le curve impegnative, non è casuale. Permetterà di valutare la tenuta della vettura in condizioni estreme, con particolare attenzione al bilanciamento e alla stabilità. Un banco di prova decisivo, considerando che uno dei principali limiti della SF-25 è proprio la difficoltà a mantenere un assetto costante in diverse condizioni di carico aerodinamico.




