Gp Miami, prove libere e qualifica sprint: Ferrari con l'ala “Macarena” 2.0
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Redazione Sport
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Il sole cocente che ha accolto i piloti nel paddock dell’Hard Rock Stadium, in un clima che farebbe pensare a tutto tranne che a un rinvio, non deve ingannare: l’allerta meteo per la domenica è più attuale che mai e la Federazione, al fianco dei team, sta lavorando per arrivare preparata a ogni opzione. Sembra paradossale parlare di nubifragi in Florida proprio mentre le termiche sfiorano i trenta gradi, eppure la conformazione del tracciato semipermanente che si snoda attorno allo stadio dei Miami Dolphins, già messo in difficoltà dalla pioggia lo scorso anno durante il giro di ricognizione della Sprint, rende la variabile acqua un’incognita tutt’altro da trascurare.
Novanta minuti per riconquistare il tempo perduto
La pausa forzata, dovuta alla cancellazione dei round in Medio Oriente per l’acuirsi del conflitto, ha interrotto il campionato per ben cinque settimane. Proprio per questo motivo, l’unica sessione di prove libere in programma – quella di oggi – è stata eccezionalmente allungata da sessanta a novanta minuti, offrendo ai tecnici una finestra più ampia per verificare il comportamento delle monoposto dopo un digiuno così lungo dal Giappone. Sarà un week-end intenso a Miami, il secondo con il format Sprint della stagione, dove Kimi Antonelli arriva da leader del mondiale forte della vittoria a Suzuka e, fatto ancora più rilevante, da detentore del record della pista proprio in quella corsa breve del 2025.
L’evoluzione della SF-26 e il dilemma bagnato
Dalla Ferrari, che proprio qui non ha mai vinto nonostante tre podi totali e una pole position colta da Leclerc nel 2023, era atteso l’arrivo di un importante pacchetto di aggiornamenti. Durante il filming day di Monza si era già vista una delle novità più attese, cioè la nuova ala posteriore “reverse”, soprannominata “Macarena” per il suo movimento laterale e rotatorio. Il disegno evoluto, che ha richiesto una revisione anche dei piloni centrali, mantiene l’attuatore laterale ma prevede un elemento aggiuntivo che condiziona il coefficiente di movimento; una soluzione pensata per ottimizzare la deformazione dell’ala in base alla velocità e migliorare l’efficienza nei lunghi rettilinei della Florida. Tuttavia, la minaccia del maltempo rischia di stravolgere i piani: con le nuove power unit 2026, prive dell’MGU-H e molto dipendente dalla parte elettrica, guidare sull’acqua diventa un azzardo. Le parole di Charles Leclerc sono state chiare nel descrivere come, in caso di bagnato, i piloti si sentano più “passeggeri che conduttori” a causa della scarsa visibilità e delle diverse strategie di erogazione della potenza che rendono le velocità in rettilineo molto variabili tra un’auto e l’altra.
Luis Suarez sfida Leclerc in una Miami da star
Intorno alla pista, naturalmente, l’atmosfera è già quella delle grandi occasioni: una partita di padel ha visto sfidarsi Charles Leclerc e il campione uruguaiano Luis Suarez, a dimostrazione di come il mondo dello sport e dello spettacolo si stringa attorno a questo appuntamento. Il Miami International Autodrome, che ha debuttato nel calendario nel 2022, è il secondo circuito in Florida ad ospitare un round del mondiale: il primo fu Sebring, che nel lontano 1959 ospitò la gara vinta da Bruce McLaren. Da allora, ovviamente, ne è passata di acqua sotto i ponti, e oggi Max Verstappen – pur essendo il pilota di maggior successo nell’evento con due vittorie all’attivo – si trova a inseguire un giovane ed esplosivo Kimi Antonelli.




