La Numia Vero Volley Milano vola in finale scudetto: 35 punti di Egonu e 7 muri di Danesi trascinano la squadra di Lavarini

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Redazione Sport Redazione Sport   -   È festa grande all’Allianz Cloud, dove la Numia Vero Volley Milano ha conquistato, per il secondo anno consecutivo e per la quarta volta nella propria storia, l’accesso alla finale per il Titolo tricolore. A deciderla è stata Gara 4 delle semifinali, un’occasione – quella per le ragazze di coach Stefano Lavarini – da non lasciarsi sfuggire, forte del fattore campo e del vantaggio di 2-1 nella serie contro la Savino Del Bene Scandicci. E così è stato: il 3-1 finale (con i parziali di 28-26, 19-25, 25-21, 25-22) ha sancito la qualificazione, regalando ai tifosi di casa un nuovo, attesissimo confronto con la Prosecco DOC Imoco Volley Conegliano, la corazzata che anche quest’anno attende al varco le ambizioni meneghine.

La partita, un equilibrio spezzato dalle singole eccellenze

La sfida si è aperta con un primo set di altissima tensione, un vero e proprio braccio di ferro nel quale nessuna delle due formazioni riusciva a prendere il largo. Il punteggio è rimasto punto a punto fino ai vantaggi, e a risultare decisiva, in quel frangente, è stata la freddezza della opposta di casa. Paola Egonu, insignita nel pre-partita del riconoscimento di top scorer della Regular Season 25/26, ha piazzato due diagonali vincenti che hanno chiuso il parziale sul 28. Un momento di svolta che sembrava poter indirizzare la partita, ma Scandicci, dal canto suo, non ha intenzione di cedere l’inerzia. Nel secondo set le toscane hanno trovato la quadratura del cerchio, mettendo sotto pressione la ricezione milanese con un muro-difesa particolarmente efficace; la reazione ospite è stata tale da permettere loro di chiudere agevolmente sul 25-19, ristabilendo la parità.

La svolta firmata da Egonu e un muro invalicabile

Rientrate in campo dopo l’intervallo, le ragazze di Lavarini hanno ritrovato la solidità persa nel set precedente. L’attacco ha ricominciato a viaggiare su ritmi altissimi, con Egonu che si è presa nuovamente la scena. La numero 8 milanese ha chiuso la sua personale contabilità con 35 punti, un carico di responsabilità che ha gestito con percentuali di attacco importanti, toccando il 54% di efficacia. A rendere ancora più impervio il cammino della Savino Del Bene ci ha pensato Anna Danesi, il cui muro si è rivelato un ostacolo quasi insormontabile per le avversarie. La centrale della nazionale italiana ha messo a referto 7 monster block, un dato che racconta bene l’impatto difensivo della squadra di casa: ogni tentativo di rientro delle ospiti veniva spesso fermato proprio dalle mani lunghe della numero 11 rosablu.

La resa di Scandicci in una gara 4 combattuta

Il terzo e il quarto set hanno confermato il predominio fisico e mentale di Milano. Dopo il 25-21 che ha riportato avanti i padroni di casa, nel quarto parziale Scandicci ha provato a prolungare la serie, spingendo fino al 25-22 finale. Per la Savino Del Bene Volley, che ha lottato sin dalle prime azioni della serie, il cammino nei playoff si interrompe proprio a questo snodo: la formazione toscana ha mostrato capacità di reazione nel corso di tutta la semifinale, ma in Gara 4 l’equilibrio trovato nel secondo set non è bastato a scardinare la solidità altrui. Milano, invece, potrà così preparare l’ultimo atto della stagione, consapevole di ritrovare ancora una volta Conegliano sulla propria strada, dopo la sconfitta nell’atto finale dello scorso anno.

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