Borse europee in rialzo dopo la Fed, Piazza Affari chiude a 0,8%

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Piazza Affari archivia la seduta in territorio positivo, al pari delle principali piazze europee, sostenuta da due fattori convergenti: il calo dei prezzi del petrolio e la percezione di una ritrovata fermezza della Federal Reserve nella lotta all'inflazione. L'indice Ftse Mib ha chiuso in rialzo dello 0,8%, riconquistando quota 52.385 punti, un livello che aveva perso all'inizio della settimana.

La decisione della banca centrale americana, che mercoledì ha optato per un rialzo dei tassi di 25 punti base portando il costo del denaro al 3,75-4%, ha rassicurato gli investitori sulla credibilità dell'istituto di Francoforte, dopo anni di tolleranza verso un'inflazione elevata. Il presidente del Fomc, Kevin Warsh, ha guidato il comitato verso una decisione all'unanimità, ignorando le pressioni del presidente americano Donald Trump, che aveva pubblicamente sollecitato un taglio del costo del denaro.

A sostenere il sentiment dei mercati ha contribuito anche la flessione delle quotazioni petrolifere, con il Brent sceso sotto i 105 dollari al barile dopo che le preoccupazioni per interruzioni delle forniture dal Medio Oriente si sono attenuate. Il West Texas Intermediate si è attestato poco sopra quota 101 dollari, in calo di oltre un punto percentuale.

Sul fronte europeo, Londra si è distinta con un progresso dell'1,23%, sostenuta dalla decisione della Bank of England di lasciare i tassi invariati, mentre Francoforte ha guadagnato lo 0,68% e Parigi lo 0,57%. Oltreoceano, l'S&P 500 ha avanzato dell'1,12%, confermando la propensione al rischio degli investitori.

Sul listino milanese, i riflettori si sono accesi su Poste Italiane, che ha messo a segno un rialzo del 3,4%, e su Telecom Italia, in progresso del 3%, con gli operatori che guardano al riavvicinarsi del periodo di riapertura dell'Opas. Bene anche Fincantieri, che ha guadagnato il 2,4%, e Stellantis, in rialzo del 2,26%. Tra le utilities, Hera ha avanzato del 2%, seguita da Enel e Terna, entrambe in progresso dell'1,7%.

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