La morte di Alexei Navalny, oppositore russo, avvolta nel mistero
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Redazione Esteri
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Alexei Navalny, noto oppositore del regime russo di Vladimir Putin, è deceduto il 16 febbraio 2024, lo stesso giorno in cui ha avuto inizio la Conferenza sulla sicurezza di Monaco. Questa notizia è stata riportata dal tabloid tedesco Bild, che ha citato le proprie fonti.
Il controverso passato di Navalny
Navalny è stato una figura controversa nel panorama politico russo. Nonostante la sinistra tenda a dimenticare il suo passato di destra, Amnesty International nel 2021 gli restituì lo status di "prigioniero di coscienza", sostenendo che "le opinioni e il comportamento di un individuo possono evolversi nel tempo". Tuttavia, secondo Carlo Nicolato, Navalny non cambiò mai opinione. Nel 2007, l'attivista paragonò gli immigrati del Caucaso "dalla pelle scura" a scarafaggi, sostenendo che mentre contro gli insetti basta anche una scarpa per ucciderli, per gli immigrati è necessaria una pistola.
La missione dell'Unione Europea e la morte di Navalny
Il Consiglio Affari Esteri dell'Unione europea, previsto per il 19 febbraio a Bruxelles, si preannuncia complesso. Antonio Tajani, vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, sarà in missione per conto dell'Italia. La riunione, presieduta dall'Alto Rappresentante Josep Borrell, si aprirà con un confronto sulla situazione in Medio Oriente. Successivamente, si discuterà anche della tutela della libertà di navigazione e commercio nel Mar Rosso attraverso la missione Aspides, il cui avvio verrà approvato ufficialmente solo domani dai ministri degli Esteri europei.
Ultime rivelazioni sulla morte di Navalny
Le ultime rivelazioni infittiscono la nebbia di mistero, dubbi e accuse che circonda la morte di Navalny. Secondo il tabloid tedesco Bild, l'improvviso decesso dell'oppositore di Putin potrebbe essere avvenuto poco prima della sua liberazione dalla colonia penale di massima sicurezza Ik-3.




