La Rai apre l'anno con il mito di Biancaneve, tra classico Disney e rivisitazioni in prima serata
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La prima serata del nuovo anno, sulle frequenze di Rai Uno, si veste di una bellezza senza tempo, quella di una principessa il cui mito, nato dalla penna dei Fratelli Grimm, è stato forgiato dal genio di Walt Disney e continua a essere riproposto in nuove vesti. Giovedì primo gennaio, il palinsesto del canale generalista offre infatti una duplice immersione nella fiaba, partendo dal capostipite assoluto, "Biancaneve e i sette nani", per poi proporre, in seconda serata, una successiva interpretazione live-action. Un percorso che, al di là del semplice intrattenimento, permette di ripercorrere l'evoluzione di un racconto che ha segnato la storia del cinema e della narrazione popolare, mantenendo intatto il suo nucleo narrativo fondamentale. La principessa, la cui avvenenza scatena l'ira folle e invidiosa della matrigna, trova rifugio tra i boschi con i sette nani, cadendo poi vittima del tranello della mela avvelenata, per risvegliarsi soltanto grazie a un gesto d'amore che spezza ogni maleficio.
Un azzardo che cambiò per sempre il cinema
Quando, nel lontano 1937, uscì nelle sale il film diretto da David Hand, l'operazione era considerata da molti un rischio produttivo quasi temerario. Non si trattava, infatti, semplicemente di un cartone animato di durata maggiore, bensì del primo lungometraggio interamente animato della storia, un esperimento creativo e tecnologico che avrebbe potuto facilmente naufragare. Walt Disney, il cui nome è indissolubilmente legato alla pellicola, supervisionò personalmente ogni fase, trasformando quella che era una fiaba europea in un'opera universale. Il successo fu tale da rivoluzionare l'industria cinematografica, dimostrando come l'animazione potesse reggere il peso di una narrazione complessa e commovente, conquistando non solo i bambini ma un pubblico trasversale. La sua eredità, dopo quasi un secolo, permane intatta, facendone un punto di riferimento imprescindibile che, come accade per le grandi opere, si presta a essere osservato con sguardo sempre rinnovato.
Dall'animazione alla carne e al sangue: la fiaba si rilegge
A distanza di decenni, la stessa rete propone una diversa interpretazione del materiale originale, trasmettendo in seconda serata il film del 2012. In questa rivisitazione, l'interpretazione di Lily Collins dona a Biancaneve tratti forse più dinamici e combattivi, mentre Julia Roberts veste i panni della regina Grimilde. La trama, pur conservando gli elementi cardine della storia – la fuga, il rifugio presso i sette nani, la mela avvelenata e il successivo risveglio – introduce sfumature e sviluppi che riflettono una sensibilità contemporanea, senza stravolgere il cuore antico della favola. La trasmissione in sequenza delle due pellicole crea un dialogo ideale tra epoche e tecniche di racconto, mostrando la straordinaria capacità di adattamento di una narrazione che continua a parlare a generazioni diverse.
Disponibilità oltre il palinsesto lineare
Oltre alla programmazione tradizionale, la Rai offre la possibilità di fruire del classico Disney anche attraverso la piattaforma di streaming RaiPlay, dove il film sarà disponibile in concomitanza con la messa in onda televisiva. Questa scelta, ormai consolidata, amplia le possibilità per il pubblico, permettendo una visione non vincolata agli orari del palinsesto lineare e garantendo una nuova vita digitale a un'opera che ha fatto la storia. La doppia proposta, quella del cartone animato storico e della successiva versione live-action, conferma come il personaggio di Biancaneve, con la sua storia di bellezza, invidia, bontà e redenzione, resti un patrimonio narrativo inesauribile, capace di tornare periodicamente sullo schermo per sedurre nuovi spettatori.




