Caffè, il prezzo sale: allarme in Italia
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
Bere un caffè, gesto quotidiano per milioni di italiani, sta diventando un lusso. Il prezzo dell’espresso al bar ha raggiunto livelli record, toccando una media di 1,20 euro, con picchi che in alcune città, come Treviso, arrivano a 1,24 euro. Un aumento di quasi dieci centesimi in un solo anno, che rischia di trasformare il rito del caffè in un privilegio per pochi.
La situazione, già critica, è aggravata da una serie di fattori concatenati. La famiglia Goppion, attiva nel settore da generazioni, ha lanciato un appello “alla filiera”, evidenziando le cause strutturali di questi rincari. Tra queste, spiccano la crisi geopolitica globale e gli effetti del cambiamento climatico, che stanno mettendo in ginocchio le coltivazioni di caffè in diverse parti del mondo. La siccità, le temperature estreme e le instabilità politiche nei paesi produttori, come Brasile e Vietnam, hanno ridotto l’offerta, facendo lievitare i costi delle materie prime.
Fipe-Confcommercio, attraverso la voce della presidente Dania Sartorato, ha raccolto l’appello di Goppion, sottolineando come il caffè in Italia, nonostante gli aumenti, costi ancora meno rispetto ad altri paesi europei. Tuttavia, questo non basta a placare le preoccupazioni dei baristi, che si trovano a dover bilanciare costi crescenti e la necessità di mantenere prezzi accessibili per i clienti.
La filiera del caffè, lunga e complessa, è chiamata a una riflessione collettiva. Goppion, nella sua lettera aperta, ha chiesto maggiore formazione e partecipazione da parte dei baristi, affinché possano comprendere le dinamiche che stanno dietro agli aumenti e gestirle al meglio. Un invito che Fipe-Confcommercio ha fatto proprio, promuovendo iniziative per sostenere gli esercenti in un momento di forte incertezza.
Intanto, i consumatori iniziano a sentire il peso di questi rincari. Sebbene il caffè resti un simbolo della cultura italiana, il rischio è che diventi sempre più un prodotto di nicchia, accessibile solo a chi può permettersi di pagare cifre che, fino a pochi anni fa, sarebbero state impensabili.




