Borderlands 4, numeri da record nonostante i problemi tecnici
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Nonostante le asperità tecniche che hanno caratterizzato i primi giorni di vita, Borderlands 4 si è imposto come un vero e proprio fenomeno commerciale, confermando la vitalità del franchise di Gearbox Software in un panorama videoludico saturo di proposte. I dati, raccolti e analizzati da Alinea Analytics, parlano di un titolo che ha superato i 2,5 milioni di giocatori dopo il debutto del 12 settembre, un traguardo significativo che si traduce in ricavi lordi superiori ai 150 milioni di dollari. Un successo, il suo, che appare solido soprattutto se si considera la partenza non proprio lineare, segnata da alcune criticità relative alla stabilità e alle prestazioni su diverse piattaforme.
L’analisi dettagliata dei numeri rivela come il picco di oltre 300.000 giocatori simultanei su Steam abbia contribuito a vendite che, sulla piattaforma di Valve, hanno superato 1,3 milioni di copie. A queste, fa da contraltare un altro milione di unità stimate sulle console, con una base di utenti particolarmente radicata negli Stati Uniti. Cifre che, nel loro insieme, dimostrano come l’appeal dello sparatutto in cooperativa sia riuscito a farsi strada ben oltre la cerchia dei fan più accaniti, attirando anche nuovi giocatori.
Proprio per consolidare questo slancio iniziale e rispondere alle segnalazioni dei giocatori, Gearbox ha distribuito un aggiornamento lo scorso 18 settembre, il quale – oltre a intervenire sui problemi di stabilità – ha arricchito l’esperienza di gioco con nuove meccaniche pensate per l’endgame. L’introduzione di sfide settimanali per i cosiddetti Cacciatori della Cripta e la revisione dei drop di oggetti rari rappresentano una chiara strategia per mantenere alto l’interesse nel lungo periodo, abbracciando appieno un modello di supporto post-lancio di tipo “live service”.




