Comolli attende l’offerta del Milan per Vlahovic come una benedizione
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Redazione Sport
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Damien Comolli, il dirigente francese che sta gestendo il mercato della Juventus con la precisione di un chirurgo e la determinazione di un sergente, non ha intenzione di cedere alle pressioni. Nato in Occitania, cresciuto sotto l’influenza della filosofia calcistica di Arsène Wenger, Comolli – dietro quegli occhiali da intellettuale e quel tono pacato – nasconde una freddezza strategica che sta guidando la Juve in una delle estati più delicate degli ultimi anni.
Mentre la squadra è impegnata in Germania sotto la guida di Igor Tudor, a Torino si lavora per smaltire quello che ormai è considerato un ingombrante retaggio di errori passati. Douglas Luiz, Timothy Weah, Nicolás González e, soprattutto, Dušan Vlahovic: sono questi i nomi che Comolli deve piazzare sul mercato per liberare risorse e finanziare i rinforzi richiesti dall’allenatore. Un “tesoretto” che, secondo le stime, potrebbe superare i 100 milioni, cifra necessaria per completare la rosa in vista del campionato.
La situazione più delicata riguarda proprio Vlahovic, attaccante serbo che non rientra più nei piani tecnici della Juventus. Il Milan, alla ricerca di un centravanti di peso, rappresenta l’acquirente più plausibile, ma finora non ha formalizzato un’offerta. Comolli, però, non sembra intenzionato a svendere: la sua linea è chiara, e se i rossoneri vorranno seriamente il giocatore, dovranno mettere sul piatto una proposta convincente.




