Comolli aspetta l’offerta del Milan per Vlahovic, ma la Juventus non cede a sconti

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Damien Comolli, direttore generale della Juventus, ha chiarito con tono pacato ma fermo la linea del club sul mercato: senza offerte adeguate, nessun addio sarà facilitato. Il caso più spinoso resta quello di Dusan Vlahovic, attaccante serbo da tempo nel mirino del Milan, che però non ha ancora presentato una proposta convincente. «Se arriverà un’opportunità vantaggiosa per il giocatore e per noi, valuteremo», ha dichiarato Comolli, lasciando trapelare una freddezza strategica che riflette l’eredità ingombrante di gestioni passate.

La Juventus, infatti, è costretta a operare in un mercato vincolato dalla necessità di alleggerire il roster e il bilancio, con esuberi come Nicolás González, Douglas Luiz e Timothy Weah ancora in attesa di collocamento. Ma mentre alcuni club cercano di approfittare della situazione per strappare condizioni favorevoli, Comolli – cresciuto nella scuola di Arsène Wenger e noto per la sua meticolosità – non intende piegarsi alla logica dell’emergenza. Il suo approccio, definito da alcuni "da sergente di ferro", è basato su calcoli precisi: Vlahovic, ad esempio, non verrà svenduto per meno di 20 milioni, cifra che finora nessuno si è dimostrato disposto a sborsare.

Il Milan, dal canto suo, sembra temporeggiare, forse nella speranza che i bianconeri abbassino le pretese con l’avvicinarsi della chiusura del calciomercato. Ma Comolli, che nelle scorse settimane ha già respinto diverse trattative ritenute svantaggiose, non sembra tipo da cedere alle pressioni. La sua gestione, improntata a un realismo spietato, punta a evitare nuovi errori di valutazione, quelli stessi che hanno portato la Juventus a ritrovarsi con un organico squilibrato e contratti onerosi.

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