I commercialisti applaudono il recepimento delle loro proposte nel decreto fiscale
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Redazione Economia
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Il Consiglio nazionale dei commercialisti ha espresso soddisfazione per l’inserimento, nel decreto correttivo sugli adempimenti e nel concordato preventivo biennale pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 12 giugno 2025, di una serie di proposte avanzate dalla categoria. Tra queste, spicca lo slittamento del versamento del saldo 2024 e dell’acconto 2025 per i contribuenti in regime forfettario e per i soggetti ISA, una misura che – secondo il CNDCEC – allevierà gli oneri per professionisti e piccoli imprenditori.
Il decreto legislativo 81/2025, che introduce modifiche in materia di giustizia tributaria e sanzioni, prevede anche una nuova causa di esclusione dal concordato preventivo biennale, strumento nato per semplificare la regolarizzazione dei debiti fiscali. Sebbene i dettagli tecnici siano ancora in fase di analisi, i commercialisti sottolineano come le modifiche apportate rispecchino le richieste presentate nei mesi scorsi, con l’obiettivo di rendere più accessibile l’istituto.
Un altro punto rilevante riguarda l’unificazione delle posizioni relative ai redditi da lavoro autonomo, che permetterà ai professionisti di aderire al concordato senza dover affrontare procedimenti separati per ogni tipologia di entrata. La proroga delle scadenze fiscali al 21 luglio, infine, è stata accolta con favore, poiché concede un respiro ulteriore a chi deve mettersi in regola con il fisco.




