L’atletica italiana under 20 scrive la storia: sei ori e il trionfo nel medagliere europeo

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Alice Pagliarini non nasconde l’emozione mentre racconta, con la medaglia d’oro al collo, cosa significhi aver vinto la staffetta 4x100 ai Campionati Europei under 20 di Tampere. «È stata la prima volta che l’Italia conquista questo titolo, e la prima in cui domina il medagliere», dice la giovane sprinter, rientrata in Italia insieme ai compagni di squadra. Un successo che, seppur in una categoria giovanile, riaccende i riflettori su un movimento capace di rinnovarsi e stupire, quattro anni dopo il doppio trionfo di Tokyo con Marcell Jacobs e il quartetto della 4x100.

A Tampere, città finlandese dove l’atletica è quasi una religione, a brillare è stata soprattutto Kelly Doualla Edimo, quindicenne di Sant’Angelo Lodigiano nata da genitori camerunesi, che ha lasciato il segno vincendo i 100 metri e contribuendo al successo nella staffetta. Un paragone con Jacobs, ovviamente, sarebbe prematuro, ma il suo talento – unito a quello di atlete come Erika Saraceni, oro nel salto triplo, e Matteo Togni, campione nei 110 ostacoli – ha permesso all’Italia di chiudere la rassegna con un bottino senza precedenti: sei ori, tre argenti e cinque bronzi.

Nei video diffusi dalla Federazione Italiana di Atletica Leggera, le immagini dei ragazzi in festa raccontano più di qualsiasi analisi. Saraceni, milanese, e Togni, bergamasco, sono solo due dei volti di una generazione che, pur senza il clamore dell’élite assoluta, sta costruendo risultati importanti. Quello di Tampere, del resto, non è un exploit isolato: l’under 20 italiana, negli ultimi anni, ha spesso dimostrato di poter competere ai massimi livelli continentali.

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