Il medagliere vola, l’Italia in trionfo a Milano-Cortina 2026
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Redazione Sport
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Sei medaglie in ventiquattro ore, un exploit che proietta la squadra italiana in vetta alla classifica per nazioni dei Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026, il cui svolgimento, iniziato con la cerimonia inaugurale di venerdì 6 febbraio e destinato a concludersi domenica 22, sta già scrivendo pagine di storia dello sport nazionale. Un balzo in avanti, quello compiuto dall’Italia, che si deve in particolare all’oro conquistato, il quale ha contribuito in maniera decisiva a questo primato temporaneo, alimentando un entusiasmo che, dopo le inevitabili tensioni pre-olimpiche, sembra ora travolgere il pubblico e gli addetti ai lavori. L’evento, che vede la partecipazione di duemilanovecento atleti suddivisi in centocinquantatré discipline maschili, centotrentasei femminili e dodici miste, per un totale di centosedici titoli in palio, si conferma così come un palcoscenico di eccezionale visibilità e di forti emozioni, capaci di unire attese sportive e momenti di spettacolo puro.
Il commento di Malagò e i valori olimpici
Proprio in riferimento a questo clima di generale esaltazione, Giovanni Malagò, presidente della Fondazione dei Giochi, ha tenuto un intervento di notevole spessore durante la cerimonia di apertura, sottolineando come quel momento rappresentasse, al contempo, un punto di arrivo per il lungo lavoro organizzativo e un nuovo inizio per le competizioni. “Qualcuno”, ha affermato con una punta di rammarico ma anche con orgoglio, “ha sottovalutato i valori dei cinque cerchi che oggi splendono”, rivendicando l’importanza e la portata universale dell’evento, il cui significato sembra ora risplendere in tutta la sua pienezza davanti al mondo.
Le attese azzurre e le parole di Tomba
L’ottimismo, d’altronde, non è confinato solo ai vertici organizzativi, ma aleggia vivissimo nell’aria di Casa Italia a Cortina, dove anche un campione del calibro di Alberto Tomba ha espresso fiducia riguardo alle prossime prestazioni della squadra. Commentando una gara nella quale la Svizzera si è dimostrata fortissima, aggiudicandosi l’oro, Tomba ha riconosciuto il merito degli avversari ma ha anche assicurato che “arriveranno le nostre medaglie a breve”, indicando, alla domanda su altri atleti, una combinazione vincente tra esperienza e gioventù, elementi che costituiscono un mix promettente per i giorni di gara ancora a venire.
Lo spettacolo della cerimonia di chiusura in preparazione
Mentre le competizioni procedono e le sfide si susseguono, si lavora anche all’ultimo atto di questo grande racconto olimpico. Le prove per la cerimonia di chiusura, in programma domenica 22 febbraio a Verona, hanno già offerto alla città un anticipo di quello che si preannuncia come uno spettacolo di portata globale. Fasci di luce violacea e blu, proiettati nel cielo notturno e riflessi sulle nuvole, hanno creato coreografie aeree di rara suggestione, visibili a chilometri di distanza e capaci di attirare lo sguardo stupito di migliaia di persone, le quali hanno potuto assistere a uno spettacolo inatteso e di grande impatto visivo, preludio di quanto andrà in scena nell’anfiteatro veronese davanti al mondo intero.




