Il medagliere record dell’Italia vola a 24 podi, l’oro di Ghiotto e compagni rilancia le ambizioni azzurre nella settimana decisiva di Milano-Cortina 2026
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Redazione Sport
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La spedizione azzurra alle Olimpiadi invernali di casa ha infranto ogni precedente tabù, issandosi a quota ventiquattro medaglie complessive dopo l’oro conquistato nell’inseguimento a squadre maschile di pattinaggio di velocità. Davide Ghiotto, Andrea Giovannini e Michele Malfatti, con una rimonta memorabile finale contro gli Stati Uniti al Milano Speed Skating Stadium, hanno regalato all’Italia il nono sigillo d’oro di questi Giochi, un risultato che, vent’anni esatti dopo Torino 2006, riscrive la storia dello sport su ghiaccio nazionale -1. Il secondo posto nel medagliere generale, alle spalle di una Norvegia dominante forte di quattordici primi posti e con quasi il settanta per cento delle competizioni ormai assegnate, rappresenta comunque un dato oggettivo della crescita tecnica del movimento, alimentato da una generazione di atleti in grado di competere ai massimi livelli in molteplici discipline.
La giornata lunga dello sport azzurro tra qualificazioni e speranze di podio
L’attenzione, nella mattinata di mercoledì 18 febbraio, si è concentrata sui comprensori sciistici, teatro delle qualificazioni della sprint a tecnica libera a squadre di fondo e della prima manche dello slalom speciale femminile a Cortina, prove che hanno tenuto col fiato sospeso gli appassionati in attesa delle sfide pomeridiane -5. Il piatto forte della giornata, però, è destinato a consumarsi sul filo dei centesimi, con il curling maschile impegnato in una sfida cruciale contro il Canada per un pass in semifinale e, soprattutto, con la staffetta femminile 4x6 km di biathlon ad Anterselva, dove le azzurre cercheranno di capitalizzare il calore del pubblico altoatesino per scalare la classifica dopo la delusione maschile di ieri.
Il gran giorno delle staffette e le ambizioni tricolori nello short track
È però nella velocità del pattinaggio che l’Italia ripone le speranze più concrete per allungare ulteriormente una striscia vincente che ha dell’incredibile. La serata sul ghiaccio della Milano Ice Skating Arena vedrà protagoniste Chiara Betti, Elisa Confortola, Arianna Fontana, Gloria Ioratti e Arianna Sighel, chiamate alla finale dei 3000 metri, un appuntamento che profuma di rivincita dopo le recenti battute d’arresto. A loro si aggiungeranno, nella finalissima dei 500 metri in programma alle 21.29, Pietro Sighel, Thomas Nadalini e Lorenzo Previtali, reduci da un percorso netto nelle batterie che lascia presagire possibilità concrete di inserirsi in una lotta per le medaglie che appare apertissima.
Il biathlon cerca riscatto dopo la battuta d’arresto maschile
Se la vigilia è all’insegna dell’ottimismo, non mancano le verifiche tecniche da parte di chi, come Tommaso Giacomel, ha dovuto fare i conti con un quattordicesimo posto nella staffetta maschile, attribuito a problematiche legate al materiale sciistico piuttosto che a deficit atletici. Una spiegazione, quella fornita dal leader azzurro, che suona come monito per la squadra femminile, chiamata a non ripetere gli stessi errori in una delle gare più iconiche del programma olimpico, dove la componente del tiro al poligono si combina in maniera letale con la resistenza fisica. L’Italia, in questa edizione dei Giochi, ha dimostrato di saper fare squadra come poche altre nazioni, e la coincidenza di tre finali collettive nella stessa giornata rappresenta un banco di prova affascinante per misurare la solidità di un movimento che, numeri alla mano, non aveva mai raggiunto vette così elevate in termini di risultati e profondità di roster.




